Ue: Brunetta, con Trump finiti alibi, ora Draghi e Letta per svolta
Presentato oggi al CNEL il libro “Una bussola per l’Europa”, a cura di Luigi Paganetto, coordinatore del “Gruppo dei 20 - How to Revitalize Anaemic Europe”.
Ad aprire i lavori il presidente del CNEL, Renato Brunetta: “Le risposte alle crisi, quasi sempre nella storia europea, sono venute dall'Italia", ha dichiarato, proiettando l'attenzione sul vertice informale dei leader Ue in programma domani al castello di Alden Biesen, nelle Fiandre. Al centro dell'agenda politica continentale c'è il contributo dei due ex premier italiani. "Domani per la prima volta i nostri due campioni, Mario Draghi ed Enrico Letta, illustreranno in maniera coordinata e incroceranno i loro rapporti davanti ai leader europei. È un fatto politico rilevante, che ci fa ben sperare per una nuova fase per l'Europa", ha sottolineato Brunetta.
Il presidente del CNEL ha offerto una lettura geopolitica dell'appuntamento, collegandolo direttamente all’azione dell’amministrazione negli Stati Uniti e alla necessità di un cambio di passo a Bruxelles. "I problemi non mancano, si sovrappongono e continuano a sovrapporsi, ma la presidenza Trump costringe l'Europa a non avere più scuse: se prima potevamo permetterci di rinviare, ora i nodi vengono al pettine. E forse, questa volta, un cambiamento è davvero possibile". Secondo Brunetta, “la soluzione istituzionale per l’Ue dovrà avere come obiettivo il federalismo pragmatico, attraverso processi decisionali che vedono nella ‘cooperazione rafforzata’ lo strumento principale”.
Nonostante le difficoltà, Brunetta ha concluso con un messaggio di fiducia sulla tenuta del sistema: "L'Europa sta vincendo. Vince con i suoi difetti, vince nonostante le complessità e vince perché il mondo sta cambiando e gli altri competitor mostrano debolezze strutturali. L'incrocio delle relazioni Draghi e Letta domani potrebbe essere davvero la chiave di volta, e una speranza fondata per il futuro dell'Unione".
Tra gli altri, hanno preso parte al dibattito: Nicola Rossi, professore di Economia all'Università degli Studi di Roma Tor Vergata; Claudio De Vincenti, professore di Economia Politica presso l'Università di Roma La Sapienza e già ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno; Alberto Pera, presidente dell'Associazione Antitrust Italiana; Giovanni Tria, già ministro dell'Economia e delle Finanze. L’incontro è stato moderato da Gianni Trovati, giornalista de Il Sole 24 Ore.
Il libro “Una bussola per l’Europa”, la cui prefazione è a firma del presidente Brunetta, si sofferma su un contesto globale segnato da profonde incertezze e dalla necessità di un nuovo ordine internazionale, in cui l’Europa è chiamata a svolgere un ruolo non solo economico, ma anche geostrategico, tra sicurezza, nuove alleanze e scenari commerciali in evoluzione.
Il volume raccoglie i contributi presentati nel corso del 2025 negli incontri del Gruppo dei 20, il think thank fondato nel 2013 e composto da economisti, accademici e gran commis, focalizzato sull’economia europea e internazionale. Incontri che hanno visto come chiave interpretativa innanzitutto il quadro di disordine globale che sembra dominare l’economia e il mondo. La guerra dei dazi, il conflitto per la supremazia tecnologica, la sfida sull’energia pulita appaiono altrettanti aspetti di una logica del conflitto che si presenta associata a quella del commercio.
Il titolo del libro trae ispirazione dal documento della Commissione europea “Una Bussola per la Competitività”. La Commissione, nel presentare il programma della nuova legislatura, afferma che sviluppo e investimento sono al centro del suo mandato politico e la competitività è il focus della sua azione. Non di sola competitività, però, si tratta, perché “le tensioni geopolitiche, la competizione per la supremazia tecnologica, la sfida per il controllo mondiale delle risorse sono tutti i giorni in aumento. La libertà, la sicurezza e l’autonomia della EU dipendono sempre più dalla sua capacità di innovare, competere e crescere”.
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