Minunzio: “Una sfida culturale di grande responsabilità e visione”
Si è svolto oggi presso il CNEL il convegno “Il cavallo: un patrimonio vivente ed un bene da proteggere”, dedicato al valore culturale, artistico e sociale dell’arte equestre e promosso da ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiane) Equitazione, di cui è presiedente il consigliere CNEL Emilio Minunzio, e Forum ICASTE (Italiano Cavallo Arte Spettacolo Teatro Equestre).
L’iniziativa, aperta con i saluti istituzionali dal presidente del CNEL Renato Brunetta, segna l’avvio formale del percorso di candidatura UNESCO delle Arti, Tradizioni e Culture Equestri Italiane, con l’obiettivo di valorizzare in modo unitario un patrimonio che include lo spettacolo e il teatro equestre contemporanei. Momento centrale della mattinata la sottoscrizione del Protocollo d’intesa per la fondazione del Comitato promotore.
L’incontro rappresenta un passaggio strategico per consolidare una visione condivisa e avviare un percorso di riconoscimento internazionale, che intende tutelare e promuovere un patrimonio identitario profondamente radicato nella storia e nella cultura italiana.
“La candidatura UNESCO delle Arti, Tradizioni e Culture Equestri Italiane – ha dichiarato il consigliere Emilio Minunzio – è una sfida culturale di grande responsabilità e visione. Non si tratta soltanto di valorizzare una disciplina sportiva, ma di riconoscere un patrimonio vivente che unisce storia, etica, formazione e comunità. Il cavallo è parte integrante della nostra identità culturale e sociale: attraverso le pratiche equestri si trasmettono valori come rispetto, lealtà e senso di responsabilità, fondamentali soprattutto per le nuove generazioni. Come ASI Sport Equestri e come consigliere del CNEL, sosteniamo con convinzione questo percorso, affinché l’Italia possa presentarsi unita nel riconoscimento di una tradizione che continua a evolversi, mantenendo intatti i suoi principi fondativi e la sua funzione educativa e sociale”.
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