AL CNEL GLI STATI GENERALI SUL DIABETE

19 marzo 2026

Brunetta: in arrivo ddl sugli stili di vita, approccio olistico è la chiave per innovare ecosistema sanitario e sociale

Diabete ed ecosistemi: costruire una strategia nazionale 2026-2028 per una visione condivisa su una patologia di grande impatto sociale, clinico, economico e politico sanitario. È questo il focus su cui si concentra la terza edizione degli Stati Generali sul diabete, in corso oggi a Villa Lubin. Un’iniziativa promossa dalla FeSDI (Federazione delle Società Diabetologiche Italiane), e dall’Intergruppo parlamentare Obesità Diabete e Malattie croniche non trasmissibili.

 

Brunetta: Un approccio olistico per innovare l’ecosistema sanitario e sociale

“La sfida posta da patologie complesse come il diabete – ha dichiarato il presidente del CNEL Renato Brunetta aprendo i lavori – ci pone di fronte all’urgenza di innovare profondamente il nostro ecosistema sanitario e sociale. La chiave è quella di abbracciare un approccio pienamente olistico, che metta al centro la persona. Proprio in quest’ottica, il CNEL sta lavorando a un disegno di legge, aperto ai contributi della comunità medica e scientifica, dedicato agli 'stili di vita' per promuovere un ecosistema favorevole alla salute, dall'educazione alimentare alla valorizzazione dell’attività fisica, fino alla prevenzione. La promozione di stili di vita sani contribuisce alla sostenibilità del nostro sistema di welfare. Più benessere significa più crescita e più produttività per l'intero Sistema Paese".

 

Schillaci: Il diabete è correlato agli stili di vita

Questo appuntamento dimostra che in Italia c’è un impegno forte e condiviso – ha affermato il Ministro della Salute Orazio Schillaci in un messaggio – per ridurre la prevalenza di una patologia che è in costante aumento, anche per effetto dell’invecchiamento della popolazione. Durante questa legislatura sono stati adottati provvedimenti incisivi nella lotta al diabete e continua ad esserci un’attenzione costante da parte delle istituzioni. Il diabete, come tutte le patologie croniche non trasmissibili, è correlato agli stili di vita oltre che a condizioni socio-economiche svantaggiate. In questo scenario, il Ministero della Salute ha definito una strategia diretta a promuovere la prevenzione primaria, a rendere accessibili a tutti le innovazioni terapeutiche e la digitalizzazione dell’assistenza, necessaria a ridurre disuguaglianze e a migliorare il monitoraggio dei pazienti”.


Il diabete rappresenta oggi una delle sfide più complesse e pervasive per i sistemi sanitari, sociali ed economici. Secondo i dati ISTAT raccolti nell’Italian Barometer Diabetes Report 2025, la distribuzione della malattia è fortemente crescente per età, tanto che raggiunge picchi di diffusione del 15,5 per cento nella fascia di età 65-74 e supera il 20 per cento tra gli over 85. Tra i fattori a cui il diabete è maggiormente correlato ci sono la sedentarietà e l’obesità: ha il diabete il 12,5 per cento delle persone sedentarie e il 17,4 per cento di quelle con obesità.


 

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