La nota del presidente del CNEL
"A 82 anni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine, ricordare le 335 vittime trucidate dalla violenza nazifascista è un dovere civile e istituzionale. Quella strage è una ferita indelebile per l’Italia e la sua memoria rappresenta un momento fondante per la nostra Repubblica". Lo dichiara il presidente del CNEL, Renato Brunetta. "I principi della nostra Costituzione sono la risposta storica a quella barbarie. Oggi, in uno scenario internazionale tragicamente segnato dal ritorno delle guerre, il monito di quel giorno ci ricorda che la libertà, la dignità inviolabile della persona e lo Stato di diritto vanno difesi quotidianamente, in quanto pilastri su cui si regge la coesione sociale del nostro Paese", conclude Brunetta.
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