Brunetta: "Invertire il paradigma, l'inclusione non è un costo ma un investimento in efficienza economica e sociale"
Si è svolto oggi presso la Plenaria Marco Biagi del CNEL il convegno “Lavoro e persone con disabilità”, promosso dall’Osservatorio per l’inclusione e l’accessibilità, presieduto dal consigliere Vincenzo Falabella.
La giornata di lavoro ha rappresentato un momento di confronto e di proposta sull’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, tema al centro del programma della XI Consiliatura. Con il coinvolgimento di istituzioni, imprese, esperti e rappresentanti della società civile, l'obiettivo è stato quello di individuare strategie concrete per colmare i divari ancora esistenti, promuovendo un vero cambiamento culturale attraverso la costruzione di un mercato del lavoro pienamente inclusivo, capace di riconoscere il valore delle differenze come risorsa e non come limite.
Ha aperto i lavori il presidente del CNEL, Renato Brunetta (cliccare qui per il video-intervento).
"Bisogna invertire il paradigma: l'inclusione non è un costo, mentre è la discriminazione a rappresentare un onere economico e sociale insostenibile. Un modello che esclude e discrimina è, per definizione, un modello inefficiente da tutti i punti di vista. Dobbiamo smetterla - ha spiegato Brunetta - di considerare l'integrazione come un obiettivo nobile che però grava sui bilanci. È vero l'esatto contrario: una comunità inclusiva è più performante, più giusta, più sostenibile e più produttiva. La coesione sociale è un vero e proprio motore di efficienza economica e di giustizia sociale", ha così concluso.
FALABELLA: SUPERARE LE LOGICHE ASSISTENZIALISTICHE
“È fondamentale – ha affermato il consigliere CNEL Vincenzo Falabella - superare logiche assistenzialistiche e promuovere un modello che riconosca e valorizzi la professionalità delle persone con disabilità, garantendo opportunità lavorative basate su competenze, merito e pari condizioni di accesso. In questa direzione, il CNEL è chiamato a sostenere politiche e strumenti capaci di favorire l’inclusione attiva, accompagnando le imprese in percorsi innovativi che mettano al centro il valore del lavoro come leva di autonomia e piena partecipazione sociale”.
LOCATELLI: GARANTIRE AUTONOMIA ALLE PERSONE DISABILI E VALORIZZARE IL LORO POTENZIALE
"Il tema dell'inclusione lavorativa delle persone con disabilità – ha sottolineato in un videomessaggio il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli - è fondamentale per garantire a tutti il diritto di piena partecipazione alla vita civile e sociale. Dobbiamo spingere per innovare lo sguardo, affinché le aziende non assumano solo per obbligo di legge, ma perché convinte che ogni persona possa portare, attraverso i propri talenti e competenze, un contributo prezioso. È necessario superare i pregiudizi e passare da una visione assistenzialistica alla piena valorizzazione delle potenzialità. È in questa direzione che ci stiamo muovendo con la riforma sulla disabilità: investire sulle persone, garantendo loro autonomia e una vita indipendente, è l'unico modo per assicurare la crescita economica e sociale del nostro Paese”.
BELLUCCI: L’INCLUSIONE AUMENTA LA PRODUTTIVITÀ E IL BENESSERE COLLETTIVO
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