Brunetta: "L'ascolto dei giovani è un pilastro della democrazia"
Telefono Azzurro ha promosso oggi al CNEL il convegno “Un bambino ascoltato sarà un adulto sereno”. Un appuntamento che si inserisce nel solco delle iniziative di sensibilizzazione per la seconda Giornata Nazionale dell’Ascolto dei Minori, istituita nel 2024.
Hanno portato i saluti istituzionali, tramite messaggio, il presidente del Senato Ignazio La Russa; il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana; il vicepresidente del Senato Licia Ronzulli; il ministro per la Riforme Istituzionali e la Semplificazione Normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati; il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.
“Siamo orgogliosi di ospitare al CNEL - ha dichiarato il presidente Renato Brunetta - l'evento principale della seconda edizione della Giornata Nazionale dell’Ascolto dei Minori. Abbiamo il dovere di costruire una società capace di ascoltare e valorizzare i più giovani, come parte integrante del processo democratico. L'ascolto rappresenta un pilastro della nostra convivenza civile. I dati illustrati oggi dal dossier di Telefono Azzurro delineano un quadro che non possiamo ignorare. La salute mentale, le crescenti difficoltà relazionali e le nuove insidie del mondo digitale rappresentano i principali motori della richiesta di aiuto delle giovani generazioni. È particolarmente allarmante l'emergere di nuove vulnerabilità legate all'Intelligenza Artificiale Generativa. Di fronte a un disagio psicologico che riguarda oltre un terzo dei casi gestiti dai servizi di supporto, dobbiamo riconoscere i giovani come destinatari di politiche e protagonisti attivi nelle scelte che li riguardano. L'obiettivo deve essere quello di stringere un'alleanza sistematica tra istituzioni, famiglie e scuola, per trasformare l'ascolto in risposta attiva e strumento di tutela. Solo così potremo garantire una protezione concreta per i più giovani", ha così concluso il presidente del CNEL.
CAFFO: L’ASCOLTO RAPPRESENTA UN PRESIDIO ESSENZIALE DI TUTELA, PREVENZIONE E COSTRUZIONE DEL FUTURO
"Ascoltare non è mai un atto neutro: è il momento in cui il silenzio diventa parola e il disagio può finalmente emergere. Riconoscere bambini e adolescenti come soggetti di diritto e di ascolto significa offrire loro uno spazio reale in cui essere compresi prima che la sofferenza si radicalizzi. Oggi più che mai, di fronte a un disagio sempre più complesso tra salute mentale, relazioni e dimensione digitale, l’ascolto rappresenta un presidio essenziale di tutela, prevenzione e costruzione del futuro”, ha dichiarato Ernesto Caffo, presidente della Fondazione SOS Il Telefono Azzurro ETS.
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