HORMUZ. BRUNETTA: OGGI A PARIGI IL GIORNO DEL CORAGGIO DELL’EUROPA, DRAGAMINE DEI VOLENTEROSI PER RIAPRIRE LO STRETTO

17 aprile 2026

Il presidente del CNEL su Radio Radicale, nella rubrica "Rivoluzione in corso"

«Oggi si apre una grandissima occasione per l’Europa. Il formato “E4”, con Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna riunite in presenza a Parigi e gli altri volenterosi collegati da remoto, con oltre 40 Paesi partecipanti complessivamente, può dare un segnale fortissimo agli Stati Uniti e a quella cultura del bilateralismo muscolare dell’amministrazione Trump che abbiamo visto in questi mesi». Lo ha dichiarato il presidente del CNEL, Renato Brunetta, intervenendo ai microfoni di Radio Radicale all'interno della rubrica 'Rivoluzione in corso', in merito al vertice internazionale sulla crisi dello Stretto di Hormuz convocato per oggi alle 14:00 nella capitale francese.

«Si tratta di un’operazione di spiazzamento, e quindi di coraggio, con cui dimostrare a Washington che un multilateralismo a trazione europea può mettere sul tavolo soluzioni concrete e operative, ponendo al centro il diritto internazionale e il ruolo delle Nazioni Unite. Una volta stabilizzato il cessate il fuoco nel quadrante orientale, i Paesi coinvolti potranno disporre i propri dragamine per riaprire immediatamente Hormuz. È prioritario ripristinare il diritto alla navigazione e disinnescare la rete della speculazione globale che si è accesa su energia e materie prime», ha spiegato Brunetta. «Abbiamo le tecnologie, la capacità e il coraggio di agire. La partita si gioca interamente sullo Stretto di Hormuz: cinque, dieci, venti dragamine da affiancare alla potenza militare americana nell’area, ma soprattutto a quella strategia politica, istituzionale ed etica dell’Europa che oggi deve tornare finalmente ad affermarsi».

«L’Europa c’è – ha sottolineato il presidente del CNEL – e deve prendere coscienza della propria potenza, sapendo però che tutto questo ha un costo. Deve investire le risorse necessarie per rafforzare la propria sicurezza e affrontare con una nuova governance le debolezze sul fronte energetico. Non è più accettabile che un qualsiasi turbamento geopolitico metta in crisi un intero continente sui flussi di energia, gas e petrolio».

«Oggi è il giorno del coraggio dell’Europa: da qui si potrà ripartire anche sul fronte interno, con il piano Draghi, il piano Letta e il completamento di quanto detto a suo tempo da Monti. Tutti e tre italiani, non a caso. Per una nuova Europa che si allarga, che investe sulla propria difesa e che torna a dare al mondo lezioni di multilateralismo, di libertà e di democrazia. E su questo, mi permetto di aggiungere con un sorriso da laico, sarebbe d’accordo anche Papa Leone», ha concluso Brunetta.


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