PRESENTATO AL CNEL IL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO METALMECCANICO COOPERATIVO

23 aprile 2026

Brunetta: con operazione trasparenza su Archivio contratti smontata narrazione su "giungla dei Ccnl"

Si è tenuta oggi al CNEL la presentazione ufficiale del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le Cooperative Metalmeccaniche, sottoscritto il 17 giugno 2025 da Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil e dalle centrali cooperative Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Lavoro e Servizi e AGCI Produzione e Lavoro. L’accordo, in vigore dal 1° luglio 2024 al 30 giugno 2028, interessa circa 300 imprese cooperative e oltre 15.000 addetti e introduce misure che rafforzano sia la dimensione retributiva sia quella normativa, contribuendo al recupero del potere d’acquisto e alla qualità dell’occupazione.

"Firmare un contratto - ha affermato il presidente del CNEL Renato Brunetta (cliccare qui per il video) - significa affermare il binomio democrazia-lavoro, affermare buone relazioni industriali, affermare il buon andamento dell'economia. I contratti di lavoro sono il misuratore del metabolismo del benessere di un Paese. Tanti più contratti rinnovati ci sono, tanto più il Paese ha una sua forza, una sua consistenza".

Brunetta ha ricordato la riforma in corso dell'Archivio nazionale dei contratti collettivi e la delibera approvata all'unanimità dalla Commissione dell'Informazione del CNEL, che introduce un criterio oggettivo di classificazione fondato sul radicamento effettivo dei contratti nel sistema produttivo. "Con la riorganizzazione dell'Archivio dei contratti viene data priorità al loro effettivo radicamento, in termini di lavoratrici e lavoratori ai quali si applica un contratto collettivo. Su questo criterio ora possiamo individuare con precisione i contratti leader sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative", ha aggiunto. "I dati adesso disponibili - ha concluso il presidente del CNEL - ridimensionano nettamente il problema quantitativo del dumping contrattuale. I 97 Ccnl con applicazione superiore ai 10mila lavoratori coprono oltre il 97% dei lavoratori del settore privato. Una fotografia, quella consegnata dall'operazione trasparenza del CNEL, che smonta la narrazione sulla cosiddetta "giungla dei contratti" e restituisce un quadro in cui la contrattazione collettiva storica delle grandi sigle confederali resta il perno del mercato del lavoro italiano".

Il rinnovo del Ccnl Metalmeccanico Cooperativo ha una rilevanza storica per il settore, in quanto è il primo ad essere stato negoziato e sottoscritto in piena autonomia dalla rappresentanza datoriale cooperativa, con un’intesa raggiunta dopo nove mesi di confronto, aprendo la stagione dei rinnovi del comparto. Un risultato che ribadisce la centralità della contrattazione collettiva nel tenere insieme competitività delle imprese e tutela del lavoro, valorizzando le specificità del sistema cooperativo e il ruolo delle organizzazioni maggiormente rappresentative.

Il volume presentato oggi a Villa Lubin raccoglie non solo il nuovo testo, ma l’intera evoluzione dei rinnovi dal 2008 al 2025, restituendo una visione complessiva di quasi vent’anni di relazioni industriali di un settore cruciale dell’economia italiana.

L’iniziativa si è svolta in un momento di particolare attenzione al tema della qualità della contrattazione collettiva. Proprio in questi giorni, infatti, il CNEL ha approvato la riorganizzazione dell’Archivio nazionale dei contratti collettivi. Nel corso dell’evento le parti sociali hanno espresso apprezzamento per questo lavoro svolto dal Consiglio, sottolineando come rappresenti un utile contributo utile a rendere più trasparente il sistema e a rafforzare il ruolo delle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

È stato, inoltre, richiamato il valore della contrattazione collettiva come strumento essenziale per coniugare la competitività delle imprese con la tutela del lavoro.

La rilevanza strategica del Ccnl Cooperative Metalmeccaniche sta nella capacità di bilanciare la competitività industriale con i valori della mutualità e della partecipazione. Tra i principali elementi introdotti dal nuovo contratto:

  • semplificazione della busta paga, fornendo una base più chiara per il calcolo del costo del lavoro;
  • riduzione del periodo di prova, modulata per favorire l’inserimento di personale già qualificato;
  • welfare e conciliazione vita-lavoro, con l’introduzione di permessi retribuiti specifici per la genitorialità e forme di accesso prioritario a part-time/flessibilità;
  • maggiore formazione e prevenzione, attraverso l’utilizzo di fondi degli enti bilaterali.