BRUNETTA: SUL DFP IPOCRISIA PER UN DECIMALE, EUROPA SI MUOVA SULLA CRESCITA E GARANTISCA FLESSIBILITA’ PER TUTTI

24 aprile 2026

Il presidente del CNEL su Radio Radicale, nella rubrica “Rivoluzione in corso”

"Sul Documento di finanza pubblica stiamo assistendo a troppe polemiche ipocrite per un singolo decimale. I risultati di questo governo sono sotto gli occhi di tutti: ha stabilizzato la finanza pubblica e aumentato in modo oggettivo la credibilità italiana di fronte ai mercati internazionali". È quanto ha affermato il presidente del CNEL Renato Brunetta, intervistato da Radio Radicale sul Dfp.

"Il vero problema per l’Italia e per l’Europa è che non si può avere crescita nel medio lungo periodo restando ancorati esclusivamente alle statistiche e ai vincoli congiunturali. La vera sfida, tanto per l’UE tanto per gli Stati, riguarda la credibilità nella produzione di beni pubblici strategici: parlo della difesa, troppo a lungo trascurata, della formazione, delle tecnologie e delle infrastrutture per la competitività. Queste sono le grandi aree su cui l’Europa deve concentrare le proprie politiche industriali e di bilancio, dandosi al tempo stesso una governance degna di questo nome".

"Il tema centrale resta il Patto di stabilità, che non può essere una foglia di fico per nascondere la mancanza di governance europea. Come giustamente sottolineato dal Presidente Meloni, esiste una disparità oggettiva: ci sono Stati con ampi spazi fiscali che possono permettersi aiuti di Stato massicci e altri che non ne hanno. La sospensione, totale o parziale, delle regole, come avvenuto dal 2020 al 2023, è l'unico strumento che permette a tutti i Paesi, pur partendo da condizioni diverse, di intervenire con l'efficacia necessaria. Ma attenzione, può funzionare purché lo si faccia tutti insieme e non in ordine sparso".

"Oggi abbiamo tutti gli elementi per capire che c’è il rischio di una recessione causata da fattori esogeni. Proprio per questo abbiamo bisogno di politiche anticicliche. È necessario sterzare prima di andare a sbattere, intervenendo preventivamente e non a crisi conclamata”. "Per superare questa fase serve attuare rapidamente i Piani Draghi e Letta, dando finalmente all'Unione una vera struttura istituzionale e una strategia di lungo periodo" ha concluso Brunetta.

 

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