La nota del consigliere del CNEL
“Il 28 aprile, in occasione della Giornata mondiale della salute e sicurezza sul lavoro, promossa dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), si rinnova l’impegno globale per la tutela della salute dei lavoratori e la diffusione di una cultura della prevenzione. Il tema della promozione di un ambiente di lavoro salutare per il benessere psicosociale richiama la necessità di porre al centro delle politiche una dimensione sempre più strategica per la sostenibilità delle organizzazioni: la qualità dell’ambiente di lavoro sotto il profilo mentale, relazionale e organizzativo” dichiara il consigliere del CNEL Francesco Rotondi, presidente delegato per l’Osservatorio permanente sulle tematiche di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro del Consiglio, in riferimento al Rapporto OIL ‘L’ambiente di lavoro e gli aspetti psicosociali. Sviluppi globali e percorsi per l’azione’.
“Stress lavorativo determinato da elevate richieste combinate con un basso controllo, squilibrio sforzo–ricompensa, insicurezza occupazionale, orari di lavoro lunghi, bullismo e molestie sul lavoro, sono questi i fattori di rischio psicosociale sul lavoro che secondo OIL comportano anche l’aumento della probabilità di insorgenza di gravi problemi di salute, come malattie cardiache, ictus e disturbi mentali, incluso il suicidio. Le stime OIL accendono un faro su rischi spesso sottovalutati - conclude Rotondi - che richiedono un approccio sistemico alla prevenzione con l’obiettivo di superare una visione limitata alla sola conformità normativa, promuovendo invece ambienti di lavoro capaci di sostenere il benessere complessivo della persona e la qualità del lavoro. In questo senso la salute e sicurezza sul lavoro deve evolvere da funzione tecnica a leva strategica per lo sviluppo organizzativo”.
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