AL CNEL UN CONVEGNO SULLA VALORIZZAZIONE DELLE AREE INTERNE

07 maggio 2026

Presentato il volume “Cartografie del possibile” a cura di Giovanna Barni

Si è svolto oggi nella Plenaria Marco Biagi del CNEL il convegno “Cultura e cooperazione per nuovi modelli diffusi di sviluppo territoriale”. L’iniziativa è stata anche l’occasione per presentare il nuovo numero speciale della rivista Economia della Cultura (edita da Il Mulino) “Cartografie del possibile. Cultura, governance partecipata e cooperazione per nuove istituzioni civiche”, a cura di Giovanna Barni, presidente di Legacoop Culturmedia.

Hanno preso parte all'evento, tra gli altri, il vicepresidente del CNEL, Claudio Risso, e i consiglieri Massimo Giuntoli e Simone Gamberini

"Grazie per aver scelto questa sede per presentare un libro che è in stretta sintonia con il lavoro del CNEL - ha affermato il vicepresidente Risso - sfociato nel Disegno di legge sulla rigenerazione delle aree interne, approvato dall’Assemblea lo scorso 28 gennaio. È un progetto che abbiamo preparato con cura e che intendiamo seguire passo dopo passo lungo tutto il suo iter. Il nostro obiettivo è presentare e comunicare compiutamente la proposta in tutte le Regioni per dare continuità a questi ragionamenti. Vogliamo far passare nel Paese un’idea nuova, valorizzando questi territori come volano di sviluppo, come luoghi dove si rafforzano le comunità, come patrimonio da tutelare e conservare, per contribuire a dar vita a un nuovo paradigma".

"L’Italia vive un grande paradosso: possiede aree interne meravigliose, ma le lascia ferme e marginali mentre le metropoli si congestionano sempre di più. La sfida - ha spiegato il consigliere Giuntoli - non è solo economica, ma di visione: servono strumenti concreti, una cabina di regia nazionale e un vero coordinamento tra istituzioni, territori e partenariato pubblico-privato. Le aree interne possono tornare a essere il motore di un ecosistema urbano equilibrato, capace di rafforzare anche le città metropolitane. Per farlo bisogna garantire servizi, infrastrutture, mobilità e misurare l’impatto delle politiche adottate. Il CNEL ha voluto mettere nero su bianco una proposta legislativa con strumenti operativi per invertire il paradigma del Paese e trasformare queste fragilità in una grande opportunità di sviluppo".

"Dobbiamo ripensare - ha evidenziato il consigliere Gamberini - la governance culturale e il modello di sviluppo delle aree interne: non servono solo strumenti, ma un cambio di paradigma. I corpi intermedi hanno creato laboratori di innovazione, ma ora serve una reale cessione di potere dalle istituzioni alle comunità per costruire politiche pubbliche vere, basate sulla fiducia reciproca. Il valore del volume presentato sta nel fissare il problema e proporre un lessico condiviso per le riforme necessarie. Il CNEL, come organo dotato di potestà legislativa, deve continuare a costruire un sistema legislativo e una cultura amministrativa che dia finalmente senso concreto al concetto di gestione partecipata".

Il convegno, promosso da CoopCulture e Legacoop Culturmedia, si è focalizzato sulla valorizzazione delle aree interne, un tema a cui il CNEL ha dedicato molta attenzione, considerandole centrali per la coesione sociale e il rilancio economico dell'Italia. Un impegno costante che ha trovato concretezza il 28 gennaio scorso quando l’Assemblea del CNEL ha approvato il Disegno di legge "Disposizioni per la rigenerazione e il ripopolamento delle aree interne e montane, il rafforzamento dei servizi di cittadinanza e la promozione dello sviluppo locale sostenibile".