BRUNETTA: CON DECRETO 1° MAGGIO LA RIVOLUZIONE È LA TRASPARENZA

08 maggio 2026

Il presidente del CNEL su Radio Radicale, nella rubrica "Rivoluzione in corso"

“Il salario minimo in Italia c’è già e funziona, copre circa il 97% dei lavoratori, perché a tanto arriva la copertura della contrattazione collettiva nel nostro Paese. Si realizza grazie al nostro sistema di relazioni industriali, forse il migliore d’Europa. Per questo quando parliamo di retribuzioni il vero terreno è la contrattazione, e il vero salto di qualità è la trasparenza”. Su questo asse il presidente del CNEL, Renato Brunetta, riconduce a unità l’intero disegno del Governo, in un’intervista a “Rivoluzione in corso” su Radio Radicale dedicata al decreto legge ‘1° Maggio’.

In questo contesto, ha proseguito, il decreto cambia il quadro. “Il punto di riferimento preso dal governo è l’intera struttura della busta paga. Il TEC, il trattamento economico complessivo, deve guidare la contrattazione, i datori di lavoro, i lavoratori e anche la magistratura. Quando si dirà che in un settore i salari sono troppo bassi, si dovrà guardare il trattamento economico complessivo. E in ogni busta paga ci sarà il codice contratto: il lavoratore, digitando il proprio codice e accedendo all’Archivio dei contratti collettivi del CNEL, avrà finalmente in mano il filo d’Arianna per scoprire tutto del proprio contratto di lavoro. La cosa più bella del decreto è proprio questa”.

Dalla stessa trasparenza, ha aggiunto, discende una selezione naturale fra contratti buoni e contratti opportunistici. “I contratti leader sono quelli sottoscritti dai sindacati comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale, da Cgil, Cisl, Uil, da Confindustria e Confcommercio... Sono il mainstream della contrattazione. Gli altri contratti, se hanno TEC comparabili, sono altrettanto buoni. I contratti pirata o in dumping non potranno più accedere alle provvidenze di legge, ai bonus, alle detassazioni. Sono opportunistici e sono destinati a morire”.

Il punto di arrivo è il ‘sogno’ del bollino CNEL per tutti i contratti ‘buoni’. “Dalla trasparenza nasce la consapevolezza, e dalla consapevolezza la scelta. Andrò a comprare con più soddisfazione in un supermercato, in un ristorante, in un negozio che abbia il bollino CNEL, andrò a comprare i prodotti di un’azienda che abbia il bollino CNEL, dove i lavoratori abbiano un buon contratto. Anche i consumatori devono sapere che stanno acquistando prodotti e servizi di un’azienda che applica contratti buoni, d’eccellenza. È il mio sogno. È il vero significato di questo 1° Maggio”.

 

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