La nota del presidente del CNEL
"Non è assolutamente facile ritrovare nella stessa persona doti tanto eccelse come quelle del fedele servitore dello Stato e dell'insigne giurista. Lo era il caro amico, il professor Massimo D'Antona, barbaramente ucciso dalle Nuove Brigate Rosse il 20 maggio del 1999. Andava come ogni mattina al lavoro, senza scorta, e per i suoi assassini fu un bersaglio facile. In qualità di consulente del ministro Bassolino, stava lavorando all'obiettivo ambizioso di modernizzare lo Stato. Ancora oggi avremmo bisogno delle capacità e dell'equilibrio di Massimo D'Antona. Il nostro compito è non disperdere il suo grande lavoro".
Lo ha dichiarato il presidente del CNEL, Renato Brunetta, in occasione dell'anniversario della scomparsa del giurista.
Fonte immagine: iltempo.it
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