D'ANTONA, BRUNETTA: UCCISO PERCHÉ VOLEVA MODERNIZZARE LO STATO

20 maggio 2026

La nota del presidente del CNEL

"Non è assolutamente facile ritrovare nella stessa persona doti tanto eccelse come quelle del fedele servitore dello Stato e dell'insigne giurista. Lo era il caro amico, il professor Massimo D'Antona, barbaramente ucciso dalle Nuove Brigate Rosse il 20 maggio del 1999. Andava come ogni mattina al lavoro, senza scorta, e per i suoi assassini fu un bersaglio facile. In qualità di consulente del ministro Bassolino, stava lavorando all'obiettivo ambizioso di modernizzare lo Stato. Ancora oggi avremmo bisogno delle capacità e dell'equilibrio di Massimo D'Antona. Il nostro compito è non disperdere il suo grande lavoro". 

Lo ha dichiarato il presidente del CNEL, Renato Brunetta, in occasione dell'anniversario della scomparsa del giurista.

Fonte immagine: iltempo.it