AL CNEL GLI STATI GENERALI DEL TURISMO EQUESTRE

16 giugno 2026

Modelli e prospettive per uno sviluppo condiviso e sostenibile

Si è svolto oggi presso il CNEL l'evento "Stati Generali del Turismo Equestre. Modelli e prospettive per uno sviluppo condiviso e sostenibile", promosso dall'ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiane).

Ad aprire i lavori il presidente del CNEL, Renato Brunetta, che ha sottolineato il valore del turismo equestre nel qualificare e valorizzare i territori e in particolar modo le aree interne, che sono “uno dei punti dolenti del nostro sviluppo economico”. Le reti che innervano i territori, come quella del turismo equestre, rappresentano la cultura migliore del nostro Paese: “turismo, certo, ma turismo – ha affermato Brunetta – come fatto culturale, turismo che fa coesione sociale, fa sviluppo, fa cultura”.

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All’evento ha preso parte il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi. “Il turismo equestre – ha dichiarato – rappresenta un comparto strategico, che tiene insieme alcuni degli ambiti portanti per l’industria turistica, quali sport, aree interne, sostenibilità e benessere”. Il ministro ha anche messo in luce la cornice in cui si inserisce questo comparto, il “turismo lento”, che sta crescendo in Italia a un tasso del 15% annuo. “È quindi evidente – ha affermato – il potenziale rappresentato dal turismo equestre, che permette di immergersi nei paesaggi del nostro Paese, scoprire borghi storici, vivere un’esperienza equilibrata, rispettosa dell’ambiente e delle comunità”.

A seguire l’intervento del consigliere CNEL e responsabile nazionale settore sport equestri ASI, Emilio Minunzio. “Il turismo equestre – ha detto – rappresenta un’eccellenza, ma poco conosciuta. Parliamo di un’attività che merita un’attenzione molto più ampia, perché incrocia cultura, ambiente, tradizioni, storia e sviluppo dei territori. Chi opera in questo settore custodisce un patrimonio straordinario. Per questo come CNEL abbiamo voluto inserire il turismo equestre nel programma dell’attuale Consiliatura. Oggi costituiremo tre tavoli tematici di lavoro, con l’obiettivo di elaborare proposte concrete e contribuire alla crescita dell’intero comparto. Occorre promuovere azioni di sistema, mettendo in rete le realtà già attive e coinvolgendo tutti i soggetti interessati. Solo attraverso una collaborazione ampia e strutturata – ha concluso Minunzio – sarà possibile riconoscere pienamente il valore di questa attività e trasformarla in opportunità di sviluppo per le comunità e per il Paese”.

Nel corso del convegno – che ha visto anche la partecipazione, tra gli altri, della vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli – è stato approfondito il ruolo strategico del turismo equestre in Italia tra sviluppo economico, sostenibilità, occupazione e valorizzazione delle aree interne.

L'incontro si è articolato in due sessioni, la prima di carattere tecnico, è stata dedicata ai temi delle ippovie, alla definizione degli standard di settore, alla sicurezza e alla tutela del benessere animale, oltre che ai modelli di accoglienza e alla costruzione di un’offerta turistica integrata. La seconda sessione ha dato invece spazio al confronto istituzionale, riunendo i vari rappresentanti delle organizzazioni sportive e del turismo equestre.