CAPORALATO: DISEGNO DI LEGGE CNEL PER RAFFORZARE GLI STRUMENTI DI PREVENZIONE E CONTRASTO

25 giugno 2026

La proposta interviene sulla composizione e sul ruolo del Tavolo operativo istituito presso il ministero del Lavoro

Risso

Via libera del CNEL a un disegno di legge finalizzato a rafforzare la governance istituzionale e gli strumenti operativi di prevenzione e contrasto del caporalato. L’intervento normativo, che modifica il decreto-legge 119/2018, mira al potenziamento delle funzioni di coordinamento, programmazione e monitoraggio delle politiche pubbliche in materia, per favorire una più efficace lotta a fenomeni di grave rilevanza sociale ed economica, senza comportare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. In particolare, il ddl prevede che al “Tavolo operativo per la definizione di una nuova strategia di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura”, istituito presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, partecipino a pieno titolo le parti sociali. Inoltre, il Tavolo viene configurato quale sede stabile di indirizzo strategico e di coordinamento operativo, rafforzandone il ruolo anche in termini di programmazione e valutazione delle politiche pubbliche. Il disegno di legge interviene anche sul Sistema informativo per la lotta al caporalato nell’agricoltura, prevedendo il contributo del CNEL attraverso la messa a disposizione dei dati relativi alla contrattazione collettiva.

“Voglio esprimere una particolare soddisfazione – ha dichiarato il vicepresidente Claudio Risso, relatore del disegno di legge – per l’esito favorevole dell’esame di questo provvedimento sul caporalato, che rafforza il Tavolo istituito presso il ministero del Lavoro, assicurando anche un coinvolgimento strutturato delle parti sociali e delle amministrazioni competenti, tra cui il CNEL. Il ddl amplia e qualifica la composizione del Tavolo e al tempo stesso ne valorizza il ruolo. Parallelamente, viene potenziato il Sistema informativo per la lotta al caporalato, mediante l’integrazione e la condivisione delle banche dati. In quest’ottica, si dà il giusto rilievo al patrimonio informativo relativo alla contrattazione collettiva, quale strumento di legalità utile a far emergere e contrastare le forme di sfruttamento lavorativo”.

Nel complesso, la proposta di legge ha l’obiettivo di dare impulso ed efficacia alle politiche di contrasto, mediante una più strutturata integrazione tra i livelli istituzionali, una più chiara definizione delle funzioni di indirizzo e coordinamento e un potenziamento degli strumenti conoscitivi a supporto dell’azione pubblica.

La sensibilità del CNEL su questo tema trova ulteriore conferma nei lavori istruttori, i cui esiti sono confluiti nel documento di Osservazioni e proposte in materia di caporalato e prevenzione delle forme di sfruttamento lavorativo approvato nello scorso mese di gennaio. Questo iter ha anche ricompreso un’intensa attività di ascolto delle parti sociali rappresentate presso il CNEL.