SI È SVOLTA OGGI L'ASSEMBLEA DEL CNEL

25 giugno 2026

Approvati tre nuovi Disegni di legge, un Parere, un Rapporto e due documenti di Osservazioni e Proposte

Si è svolta oggi, 25 giugno 2026, presso la plenaria Marco Biagi, l’Assemblea del CNEL. Approvati tre nuovi Disegni di legge, un Parere, un Rapporto e due documenti di Osservazioni e Proposte.

Un primo Ddl interviene in materia di lotta al caporalato, in particolare sulla composizione e sul ruolo del Tavolo operativo istituito presso il ministero del Lavoro. La proposta mira al potenziamento delle funzioni di coordinamento, programmazione e monitoraggio delle politiche volte al contrasto del caporalato e dello sfruttamento lavorativo in agricoltura, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica (cliccare qui per la notizia). 

Un altro Ddl stabilisce che il codice contratto e il codice Ateco siano inseriti nel Documento unico di regolarità contributiva (DURC), ulteriore passo nella costruzione di un’infrastruttura pubblica per la trasparenza e la piena conoscibilità della contrattazione collettiva. L’iniziativa fa seguito all’introduzione, prevista dal decreto Primo Maggio, del codice contratto nella lettera di assunzione e nella busta paga (cliccare qui per la notizia).

Il CNEL, inoltre, torna sul tema carceri con un nuovo Disegno di legge approvato nel quadro del programma Recidiva Zero. La proposta è indirizzata a garantire la NASpI ai detenuti lavoratori, chiarendo che il lavoro intramurario svolto alle dipendenze dell’amministrazione penitenziaria costituisce lavoro subordinato anche ai fini previdenziali e assistenziali e che la cessazione del rapporto produce uno stato di disoccupazione utile ai fini dell’accesso agli ammortizzatori sociali contro la disoccupazione involontaria (cliccare qui per la notizia).

Sempre in materia di carceri, l’Assemblea ha approvato un Parere sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica in materia di organizzazione del lavoro dei detenuti, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri in esame preliminare (recante modifiche al d.P.R. 230/2000). Il CNEL si esprime positivamente sull’atto. Sottolinea, al tempo stesso, la necessità che ogni intervento normativo e regolamentare contribuisca alla costruzione di percorsi di reinserimento efficaci e duraturi, affrontando le radici sociali dell’esclusione e realizzando quel ponte tra carcere e società indispensabile per raggiungere l’ambizioso obiettivo di abbattere la recidiva (cliccare qui per la notizia).

Nella seduta odierna via libera anche al Rapporto sulla transizione scuola-lavoro, che evidenzia le difficoltà strutturali del sistema ma anche i miglioramenti nel periodo post-pandemico, soprattutto grazie al PNRR. Il documento individua un insieme di proposte, articolate su quattro assi principali: il rafforzamento della filiera tecnico-professionale 4+2; un maggiore sostegno all’orientamento; un ripensamento dei metodi di insegnamento e della formazione che tenga conto dell’intelligenza artificiale; la definizione di un pacchetto normativo ad hoc (cliccare qui per la notizia).

Inoltre, è stato approvato un documento di Osservazioni e Proposte relativo alla definizione di nuovi criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale verso i Sistemi Sanitari Regionali. La necessità di una revisione viene ricondotta dal CNEL ai seguenti elementi chiave: le variabili attualmente considerate non sembrano più esaustive ai fini della stima del fabbisogno; i pesi utilizzati per la ripartizione della spesa sanitaria sono frutto di dati e modelli ormai datati; manca un’evidenza verificata empiricamente della validità dell’algoritmo di riparto (cliccare qui per la notizia).

Un secondo documento di Osservazione e Proposte riguarda le politiche giovanili e, in particolare, il disegno di legge A.C. 2825 recante “Disposizioni in materia di giovani e servizio civile universale e deleghe al Governo per il riordino della materia”. Il CNEL valuta positivamente l’impostazione generale della norma, ritiene però necessario evitare che il riordino si esaurisca in un intervento meramente ordinamentale o procedurale. L’efficacia del Disegno di legge dipenderà dalla capacità di sciogliere alcuni nodi essenziali: coerenza anagrafica; partecipazione effettiva; accessibilità universale; raccordo con lavoro e formazione; identità del Servizio Civile Universale; adeguatezza delle risorse; capacità di misurare gli effetti delle politiche sui giovani e sulle generazioni future (cliccare qui per la notizia).

Infine, l’Assemblea ha approvato le variazioni di bilancio n. 4/2026 e n. 5/2026.