Al Festival promosso dalla Fondazione Appennino e Rubbettino Editore
Il presidente del CNEL, Renato Brunetta, è intervenuto oggi al Festival del Lavoro nelle Aree Interne (FLAI), promosso dalla Fondazione Appennino ETS e da Rubbettino editore, che si è tenuto dal 2 al 4 luglio a Soveria Mannelli, in Calabria.
"Chi ha una rete ha un tesoro. Chi riesce a mettere insieme reti di reti ha un tesoro elevato all'ennesima potenza". Lo ha detto il presidente del CNEL Renato Brunetta.
"Le aree interne hanno già in casa i valori, le storie, la cultura e ora anche le risorse. Si tratta di interconnettere queste reti, di farle dialogare, di farle diventare valore aggiunto: le fondazioni di origine bancaria, i consorzi di bonifica, il credito cooperativo, le Camere di Commercio, i consorzi industriali, i marchi storici, le finanziarie regionali, le dimore storiche, le Pro Loco, le reti di volontariato. Il restauro di un borgo serve a poco se quel borgo resta isolato da un sistema di relazionalità e di valorizzazione. Il vero rischio è la sommatoria di approcci riduzionisti, per quanto raffinati. All'opposto del riduzionismo c'è l'olismo: affrontare il problema tutto insieme, sincronicamente, perché le aree interne, 13 milioni di abitanti e il 60 per cento del territorio, sono una questione nazionale".
Da qui la proposta del presidente del CNEL: "Facciamo il censimento delle reti vive, delle reti umane, delle reti tecnologiche e delle eccellenze dei territori. Mettiamo insieme queste riflessioni in momenti di aggregazione al Sud, al Centro e al Nord e concludiamo entro tre mesi a Roma, al CNEL, con una sintesi finale dal basso, da consegnare come contenuto strategico alle politiche SNAI del Governo. Il CNEL è pronto ad ospitare questa rete di reti e a scrivere un disegno di legge di iniziativa da portare in Parlamento. Quest'anno ne presenteremo cinquanta, l'anno prossimo cento. I territori hanno un interlocutore istituzionale".
"Il PNRR deve ancora esplicare i suoi effetti di produttività, che si vedranno nei prossimi anni solo se affiancati dalle reti relazionali dei territori. La vera ricchezza del Paese è il suo territorio, la sua cultura, la sua gente. Invertiamo i poli ancora una volta: l'interno diventi il centro. E basta con la definizione di aree interne, questa è la parte migliore del Paese", ha concluso Brunetta.
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