UE. BRUNETTA: AD ANKARA È SORTA LA NATO EUROPEA, ORA IL MERCATO UNICO FINANZIARIO

10 luglio 2026

Il presidente del CNEL su Radio Radicale per la rubrica "Rivoluzione in corso"

"Ad Ankara è sorta la Nato europea, con l'assenso degli Stati Uniti. La governance e il finanziamento dell'Alleanza saranno sempre più legati all'Europa. Il vertice ha chiarito che gli americani non se ne andranno così velocemente come minacciato da Trump e ha riaffermato l'articolo 5, il mutuo soccorso tra alleati, che lo stesso Trump aveva messo in discussione pochi mesi fa. Bisogna distinguere le sue dichiarazioni estemporanee dalla realtà dei fatti, che è molto meno preoccupante di quanto appaia". Lo ha detto il presidente del Cnel Renato Brunetta, intervenendo a Radio Radicale.

"Decisiva la licenza concessa all'Ucraina per produrre in casa i missili Patriot. Conoscendo gli ucraini, in tre-sei mesi li realizzeranno a un decimo del costo, e il valore simbolico di deterrenza è straordinario. Kiev potrà intercettare quasi tutti i missili russi a tempo indeterminato, e da Ankara la Russia ha capito che non potrà vincere puntando sul collasso urbano, economico e demografico dell'Ucraina. L'incontro di Anchorage non vale più. La Russia sta perdendo, l'Ucraina sta vincendo, e con lei sta vincendo la Nato europea".

"Tutto si tiene. Come diceva Jean Monnet, l'Europa si fa nei momenti di crisi. La proposta spagnola sul debito comune è l'altra faccia della stessa medaglia. Se vuole esistere come federazione, l'Europa deve dotarsi di un mercato unico finanziario e di un ministro delle Finanze europeo che faccia debito sui mercati. Non è possibile che il risparmio europeo finanzi il deficit americano mentre non si decida di utilizzare le risorse per investimenti sui beni pubblici, in primis sicurezza e difesa. Il 5%, come ha detto bene Giorgia Meloni, deve servire all'industria europea della sicurezza, ai satelliti, ai droni, alle infrastrutture, e non a comprare armi americane. I frugali? Li ha vinti Angela Merkel durante il Covid, verranno vinti anche stavolta. Questa è una pandemia geopolitica".

 

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