Per una maggiore razionalizzazione e semplicità di fruizione, in piena sinergia con il decreto Primo maggio
Il CNEL ha attivato da oggi una nuova funzionalità telematica di deposito dei contratti, che costituisce un ulteriore passo avanti in direzione della razionalizzazione e della semplicità di fruizione dell’Archivio nazionale dei contratti collettivi di lavoro. Il Portale Unico di Deposito si pone a monte del processo di acquisizione dei testi, rivoluzionando la modalità di trasmissione dei documenti contrattuali e consente una nuova gestione e un più semplice monitoraggio delle richieste di deposito di nuovi contratti o di accordi di rinnovo.
La nuova modalità di acquisizione dei documenti – che si colloca in piena sinergia con il processo di attuazione del decreto “Primo maggio” (decreto-legge n. 62/2026) – è basata su un sistema di deposito da parte di utenti esterni che vengono autenticati attraverso l’identità digitale. Sul portale istituzionale il soggetto depositante deve autenticarsi tramite SPID, carta nazionale dei servizi o carta d’identità elettronica.
Il sistema consente una maggiore tracciabilità dei depositi e una verifica puntuale dei soggetti abilitati attraverso una funzione più razionale dell’utilizzo della posta elettronica. Diventa in tal modo più agevole monitorare il processo di trasmissione agli Uffici dei testi contrattuali di cui si richiede l’acquisizione all'Archivio, seguendo una procedura che consente in pochi clic di inviare una richiesta di deposito e corredarla con la necessaria documentazione.
L’utente nella propria area personale visualizza la richiesta inviata, la correttezza dei dati inseriti e segue tutte le fasi del processo di lavorazione. Il sistema include la trasmissione automatica di notifiche da parte degli Uffici con eventuali richieste di modifica o di integrazione del materiale inviato. Nella stessa sezione del portale l’utente può raggiungere il documento depositato ed effettuare le integrazioni richieste dagli Uffici. Allo stesso modo l’utente visualizza lo stato “pubblicato” su un accordo inserito nel sistema, in seguito alla verifica positiva del CNEL.
Dopo la fase sperimentale di avvio della procedura, il Portale Unico di Deposito consentirà direttamente alle parti sociali di indicare i codici ATECO associati all’ambito di applicazione di ciascun contratto depositato. Nell’atto di deposito verrà richiesta, per il perfezionamento della procedura, anche l’estrazione dal singolo CCNL delle voci normative e retributive (tra cui il Trattamento Economico Complessivo) che concorrono, previa verifica da parte degli uffici, alla predisposizione di una apposita scheda contratto con tutte le informazioni strumentali all'adempimento di previsioni di legge, come previsto dalle direttive della Commissione dell’informazione in corso di attuazione.
La nuova funzionalità rende più agevole l’implementazione di una base informativa strategica per la conoscenza delle dinamiche delle relazioni industriali e si inserisce nel quadro del processo di reingegnerizzazione dell’Archivio che sta trasformando un patrimonio documentale unico, ma tecnico e di difficile fruizione, in un’infrastruttura pubblica della conoscenza della contrattazione collettiva, connessa alle altre fonti istituzionali grazie alla identificazione univoca dei contratti mediante il codice alfanumerico assegnato dal CNEL, al collegamento con la tassonomia ATECO, ai dati amministrativi che ne attestano l’effettiva applicazione e radicamento nel mercato del lavoro italiano.
- Cliccare qui per consultare la pagina dedicata alla Modalità di trasmissione dei contratti collettivi
.png?sfvrsn=8865c34e_7)