NOTA DEL SEGRETARIO GENERALE CNEL MASSIMILIANO MONNANNI

01 settembre 2026

Leggo sul “Domani” dei due affidamenti di servizi che il CNEL ha disposto nel 2025 e nel 2026 nell’ambito della II e III edizione del programma di partecipazione civica che ha coinvolto in un ciclo di incontri ragazze e ragazzi di tre diversi istituti scolastici superiori di Roma e Provincia su temi come la sicurezza sul lavoro e l’impatto della intelligenza artificiale.


Leggo anche che l’affidamento di tali attività alla società Outcast di Daniele Piervincenzi e Alessandro Righi viene erroneamente ricondotto al Presidente del CNEL e poi collegato alla vicenda di Report paventando anche un inesistente conflitto di interesse.

Come spesso accade la verità è invece molto più semplice e vicina rispetto a tante dietrologie.


Conosco Daniele Piervincenzi dal lontano 2017 quando, come Presidente di Asilo Savoia, ero impegnato insieme alla Regione Lazio nell’ apertura della “Palestra della legalità”, chiamata a prendere il posto proprio della palestra di Roberto Spada, per offrire un’alternativa sportiva e sociale a ragazzi e giovani di Nuova Ostia e dell’Idroscalo. Successivamente, tra il 2018 e il 2021, insieme a lui come Asilo Savoia abbiamo anche realizzato due cortometraggi “Il sogno di Aimone”, dedicato alla confisca dell’impianto sportivo di Montespaccato assegnato all’Asilo dal Tribunale di Roma e “18 anni e un giorno” dedicato ai care leavers, ragazze e ragazzi fuori della famiglia di cui l’Asilo si occupa dal 2017.


Da Segretario generale del CNEL, quando abbiamo deciso di accompagnare il progetto degli open day studenteschi che promuoviamo dal 2024 con un prodotto di comunicazione che raccogliesse opinioni e proposte dei giovani, ho pensato che la persona giusta per raccontarlo al meglio fosse proprio Piervincenzi, visto che lo aveva già fatto nel 2019 su Rai Due con il programma “Ragazzi Contro”.


Un incarico che quindi, oltre ad avere un importo economico largamente inferiore alla soglia degli affidamenti diretti a conferma della congruità e dell’economicità del servizio, è legato esclusivamente alla professionalità e all’expertise che Daniele Piervincenzi ha indubbiamente maturato sul tema specifico del dialogo con i giovani.


Nulla di più e nulla di altro. Una circostanza ordinaria su cui si è costruita una dietrologia che nessun fatto e nessun atto sostiene.


Inaccettabili sono quindi tutte le illazioni contenute nell’articolo in tema di conflitto di interessi, riguardanti il Cnel e il suo presidente. Altrettanto inaccettabili sono i toni dell’articolo e le relative dietrologie. A fronte di ciò, il Cnel si riserva di tutelare la propria onorabilità e quella del suo presidente in ogni sede opportuna. 


Massimiliano Monnanni
Segretario Generale CNEL