11 SETTEMBRE. BRUNETTA: VENTICINQUE ANNI DOPO, EUROPA E STATI UNITI DIFENDANO INSIEME LA DEMOCRAZIA

11 settembre 2026

La nota del presidente del CNEL

"Venticinque anni fa, l'11 settembre 2001, il terrorismo colpì New York e Washington e uccise quasi tremila persone di decine di nazionalità diverse. Il bersaglio dichiarato era la democrazia americana, e con essa l'idea che uomini e donne diversi per storia, cultura e religione potessero convivere sotto regole condivise. Quel disegno è fallito. Gli Stati Uniti hanno continuato a essere una società aperta e liberale. Nessuna democrazia attraversa indenne un trauma di quelle dimensioni, e il dibattito americano sulle scelte compiute in questi venticinque anni è ancora vivo. Resta il fatto che la paura non ha piegato le istituzioni. L'Europa rispose senza esitazioni. Per la prima e unica volta nella sua storia la NATO invocò l'articolo 5 del Trattato di Washington, e l'attacco a un alleato fu considerato un attacco a tutti. Quella solidarietà nasceva dalla consapevolezza che le democrazie occidentali hanno una radice comune e che le due sponde dell'Atlantico si tengono insieme. Il mondo di allora non esiste più. Alla stagione della lotta al terrorismo è seguito il ritorno dei conflitti tra Stati, con guerre aperte dall'Ucraina al Medio Oriente. Le scelte dell’amministrazione Trump hanno scardinato quell'ordine multilaterale fondato sulla cooperazione tra Stati, per sostituirlo con un bilateralismo muscolare e prevaricatorio. Le istituzioni multilaterali che per decenni hanno retto il sistema internazionale si sono indebolite. La competizione economica e tecnologica ha assunto una dimensione politica che nel 2001 non aveva. L'ordine che allora sembrava scontato va oggi ricostruito. Questo non può essere il futuro.


E l’Europa deve fare fino in fondo la sua parte. L’Unione Europea ha garantito ai popoli del Continente oltre settant'anni di pace e sviluppo. Un modello straordinario, fondato sulla cooperazione tra Stati e non sulla contrapposizione. Quella esperienza le assegna un titolo che nessun altro soggetto possiede per lavorare alla soluzione dei conflitti e alla difesa del diritto internazionale. Un'Europa che si assume maggiori responsabilità rafforza il legame con gli Stati Uniti e non lo indebolisce. Dalla pace dipendono la crescita economica e la tenuta sociale delle nostre comunità. Ricordare l'11 settembre significa assumersi questa responsabilità davanti a chi verrà dopo di noi. Il modo migliore per onorare le vittime è impedire che se ne aggiungano altre". Lo scrive in una nota il presidente del CNEL, Renato Brunetta.