Promosso dall’Osservatorio inclusione e accessibilità
Si è tenuto oggi presso la Sala Meuccio Ruini il seminario “Nuovo welfare tra servizi e lavoro”, organizzato dall’osservatorio CNEL per l’inclusione e l’accessibilità, presieduto dal consigliere Vincenzo Falabella, in collaborazione con l’Associazione Vita da Gara, Ente di Promozione Sociale che riunisce professionisti impegnati del settore degli appalti pubblici.
L’evento è stato un momento di confronto tra istituzioni, parti sociali, cooperazione sociale e Terzo settore, per analizzare le criticità esistenti e individuare proposte concrete in grado di coniugare qualità e accessibilità dei servizi con condizioni di lavoro dignitose, stabili e tutelate.
Ha aperto i lavori il segretario generale del CNEL, Massimiliano Monnnanni. Ha fatto seguito l'intervento del consigliere Vincenzo Falabella.
MONNANNI: INCLUSIONE NON È UN COSTO, MA LEVA DI CAMBIAMENTO NELLE POLITICHE SOCIALI
“Il CNEL – ha affermato il Segretario generale Massimiliano Monnanni – sta portando avanti un’attività molto significativa sulle politiche sociali, anche attraverso una serie di disegni di legge che sono all’attenzione delle Camere, con l’obiettivo di un ripensamento globale del sistema dei servizi. L’inclusione non può e non deve essere un costo, ma un’opportunità e soprattutto una leva per un cambiamento culturale, che deve avere un riverbero anche nelle procedure e nella gestione dei servizi connessi alle politiche sociali”.
“Il CNEL – ha aggiunto – sta svolgendo complessivamente un’azione su tre diversi binari: da un lato, attraverso l’esercizio della facoltà di iniziativa legislativa, stimolando il Parlamento e il Governo; dall’altro, attraverso un’attività di studio e di ricerca che mira a costituire dati certi e autorevoli, a supporto dei decisori politici e istituzionali. C’è poi un aspetto molto importante che riguarda la qualità dei rapporti contrattuali e l’individuazione dei contratti collettivi nazionali realmente applicati. Si è evidenziato sempre più il ruolo del CNEL nelle attività di supporto alle stazioni appaltanti, per far sì che possano espletare al meglio, in tempi rapidi e con ragionevoli dosi di certezza, la verifica delle dichiarazioni di equivalenza. Su questo la Commissione dell’Informazione del CNEL sta svolgendo un lavoro significativo, attraverso la predisposizione di schede che raccolgono gli elementi necessari a consentire alle stazioni appaltanti verifiche pertinenti e puntuali”.
FALABELLA: NON PUÒ ESSERCI QUALITÀ DEI SERVIZI SENZA QUALITÀ DEL LAVORO
“Il nostro sistema di welfare deve essere ripensato alla luce dei profondi cambiamenti sociali in atto, mettendo al centro la persona, la qualità dei servizi e la dignità di chi vi lavora”, ha dichiarato il consigliere CNEL Vincenzo Falabella. “Il CNEL, quale luogo di confronto tra le forze economiche, sociali e produttive del Paese, può svolgere un ruolo centrale nell’analisi dei nuovi bisogni e nella costruzione di risposte concrete. È necessario – ha aggiunto Falabella – valorizzare la cooperazione sociale e garantire agli operatori dei servizi sociali, educativi, sociosanitari e dell’inclusione lavorativa condizioni economiche, normative e di sicurezza adeguate. Non può esserci qualità dei servizi senza qualità, dignità e stabilità del lavoro. Occorre, inoltre, costruire un rapporto nuovo tra pubblica amministrazione e Terzo settore, fondato sul rispetto reciproco e sull’effettiva condivisione delle responsabilità. Il CNEL può favorire questo dialogo e contribuire a una riflessione approfondita sugli strumenti della co-programmazione e della co-progettazione, affinché – ha concluso Falabella – siano pienamente valorizzati e rispondano concretamente ai bisogni delle persone e delle comunità”.
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