Il primo Dialogo, promosso da Entopan e Harmonic Innovation Group, è dedicato al lavoro e all’impresa nell’era dell’IA
“L’intelligenza artificiale deve diventare oggetto strutturale della contrattazione collettiva”. È la proposta avanzata dal presidente del CNEL, Renato Brunetta, nel videomessaggio inviato il 23 settembre al primo “Dialogo sul futuro in un mondo che cambia”, nell’ambito dell’iniziativa Harmonic Innovation: Words of Hope for a Magnifica Humanitas, promossa da Entopan e Harmonic Innovation Group in Calabria.
L’IA è già presente nei luoghi di lavoro e nei sistemi che assegnano turni, selezionano candidature e organizzano le attività. “I lavoratori e le loro rappresentanze devono avere diritto di accedere alle logiche algoritmiche che li riguardano, di partecipare alla progettazione dei sistemi prima che vengano introdotti”, ha affermato Brunetta. La contrattazione, ha proseguito, deve affrontare anche il modo in cui vengono ripartiti i benefici dell’innovazione: “Distribuzione efficiente, equa, inclusiva dei guadagni di produttività. Questo è il tema centrale a questo riguardo”.
Il presidente ha richiamato l’impegno del CNEL per un’intelligenza artificiale partecipativa, tra cui l’avvio di OPERA, l’Osservatorio per l’intelligenza artificiale partecipativa, e l’istituzione presso il Consiglio della Commissione nazionale permanente per la partecipazione dei lavoratori, prevista dalla legge 76 del 2025.
Nel suo discorso Brunetta ha posto tre domande: chi decide come si usa l’IA, chi ne trae beneficio e chi sostiene i costi del cambiamento? La risposta, ha sostenuto, richiede il coinvolgimento delle rappresentanze e regole definite mentre la trasformazione è in corso. “Le grandi trasformazioni non si governano ex post. Si governano mentre accadono”. Perché “nessun algoritmo” produce la dignità del lavoro, “ma un algoritmo non governato insieme può metterla in pericolo”.
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