“Serve un patto fondato su restare, tornare, innovare”
Claudio Risso, vicepresidente del CNEL, è intervenuto il 24 settembre, a Carpineto Romano, durante gli “Stati Generali delle aree interne. Dalla fragilità territoriale a una nuova politica di sviluppo e cittadinanza”. Risso ha illustrato i contenuti del Disegno di legge per la rigenerazione, il ripopolamento e i servizi delle aree interne e montane – approvato a gennaio dall'Assemblea del CNEL e di cui è stato relatore –, inserendolo nel più ampio percorso di iniziativa legislativa del Consiglio a tutela dei territori, culminato da ultimo nel Ddl sul contenimento del consumo di suolo varato il 23 luglio scorso.
“Le aree interne non sono il margine dell’Italia: sono uno dei luoghi nei quali si decide la qualità del suo futuro”, ha affermato Risso nel corso dell'intervento. Per invertire il declino demografico non bastano interventi episodici, ma serve garantire i servizi essenziali: “La distanza dai poli non può diventare distanza dai diritti”, ha rimarcato il vicepresidente, indicando sanità territoriale, scuola, mobilità e connettività come una vera e propria “infrastruttura dello sviluppo”.
Da qui l'appello a una visione condivisa che guardi al futuro del Paese: “Propongo che questi Stati Generali concorrano a costruire un vero patto repubblicano per le aree interne, fondato su tre parole: restare, tornare, innovare”, ha concluso Risso.
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