SAPIENZA INAUGURA AL CNEL IL CORSO DI LAUREA IN GESTIONE DEL PROCESSO EDILIZIO

29 settembre 2026

Villa Lubin diventa caso di studio per le matricole della Facoltà di Architettura. Brunetta racconta Palladio agli studenti

Il CNEL ha ospitato a Villa Lubin l'inaugurazione dell'anno accademico 2026-2027 del corso di laurea in Gestione del processo edilizio (GPE) della Facoltà di Architettura di Sapienza Università di Roma. Erano presenti gli studenti del primo anno e la presidente del corso, la professoressa Elisa Pennacchia.

L'iniziativa rientra nelle attività della società scientifica CIDIC (Centro italiano per l'innovazione digitale nelle costruzioni), impegnata nella diffusione della cultura digitale, nello sviluppo sostenibile e nell'adozione di modelli innovativi per la gestione del patrimonio edilizio. Come caso di studio è stato scelto proprio il complesso di Villa Lubin, nel parco di Villa Borghese, oggi interessato da un programma di risanamento e restauro condotto dal CNEL insieme all'Agenzia del Demanio e a Roma Capitale.

Ad aprire i lavori è stato il presidente del CNEL Renato Brunetta, che ha ripercorso le origini dell'edificio, voluto all'inizio del Novecento dal filantropo David Lubin e da re Vittorio Emanuele III come sede dell'Istituto internazionale di agricoltura, antesignano della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura). L'Istituto nasceva per raccogliere dati sull'agricoltura mondiale e, attraverso una migliore conoscenza dei mercati, tutelare il potere d'acquisto dei ceti più deboli.

Brunetta ha poi mostrato agli studenti un modellino di Villa Capra, detta La Rotonda, a Vicenza, manifesto dell'opera di Andrea Palladio, «il maestro di tutti noi e forse il più grande architetto della storia». Nato a Padova nel 1508 da una famiglia modesta, Palladio lavorò a lungo come scalpellino prima che l'umanista Giangiorgio Trissino ne intuisse il talento e lo portasse a Roma a studiare i monumenti antichi. I moduli colorati del modellino hanno permesso di seguire il sistema di proporzioni con cui Palladio trasferì la solennità del tempio classico nella villa veneta, luogo di villeggiatura e insieme centro di un'azienda agricola. Regole che l'architetto raccolse nei Quattro libri dell'architettura, trattato diffuso in tutto il mondo, e che rivelano anche la sua capacità di nobilitare materiali semplici come il mattone e lo stucco.

In chiusura Brunetta ha invitato gli studenti a non affidarsi soltanto all'intelligenza artificiale e a riscoprire il valore del lavoro manuale e della vita di cantiere.

  • Cliccare qui per l'intervento del presidente Renato Brunetta

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