Illustrato il modello pioneristico che unisce impresa, rappresentanze sindacali e ricerca accademica per affrontare le nuove sfide poste da IA, sostenibilità sociale e crisi demografica
Il CNEL ha ospitato l’incontro “Costruire insieme il lavoro che verrà”, dedicato a un nuovo modello di relazioni industriali partecipativo e inclusivo. Al centro dei lavori il progetto “Transformation Hub”, una iniziativa unica in Italia, nata dall'accordo tra Generali e le organizzazioni sindacali, con la collaborazione scientifica dell’Università Luiss.
Nel corso dell'evento sono state illustrate le attività degli “Hub”, le tre commissioni paritetiche nate dal Contratto Integrativo siglato da Generali con FIRST/CISL, FISAC CGIL, UILCA, FNA e SNFIA, un’intesa già riconosciuta dal CNEL come "Buona Pratica Aziendale" per aver anticipato i contenuti della nuova normativa sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione, al capitale e agli utili delle imprese. Gli Hub, sostenuti dal contributo scientifico della Luiss, focalizzano il confronto su tre direttrici chiave: Intelligenza Artificiale e modelli di organizzazione del lavoro, sostenibilità e implementazione in azienda dei Modelli ESG, demografia, invecchiamento attivo e gestione delle competenze.
"Per troppo tempo il nostro sistema produttivo ha guardato alla partecipazione dei lavoratori con diffidenza, come a un costo o a un vincolo all'autonomia dell'impresa. È arrivato il momento - ha affermato il Presidente del CNEL, Renato Brunetta - di cambiare prospettiva e di adottare il paradigma partecipativo, che trasforma quello che veniva percepito come un onere in un investimento in produttività, competenze, merito e qualità del lavoro. Mettere insieme capitale e lavoro, conoscenza e responsabilità significa creare valore per l'impresa e rafforzarne la capacità competitiva. La legge n. 76 del 2025 offre finalmente gli strumenti per dare attuazione all'articolo 46 della Costituzione e affida un ruolo centrale al Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, istituendo presso di esso la Commissione nazionale permanente per la partecipazione dei lavoratori. Il CNEL, casa dei corpi intermedi, è quindi chiamato ad accompagnare questa transizione, valorizzando le buone pratiche che stanno già maturando nelle aziende. Il Bollino CNEL assegnato a Generali, tra i primi a essere attribuiti, e il modello dei Transformation Hub dimostrano che la partecipazione può già tradursi in realtà. Il nostro compito è farla crescere e diffonderla, perché l'intelligenza del lavoro entri nelle scelte dell'impresa. Così l'innovazione diventa progresso economico e sociale".
All’incontro, aperto dai saluti di Brunetta, dell’Amministratore Delegato di Generali Philippe Donnet, intervenuto con un videomessaggio, e del Presidente della Luiss Giorgio Fossa, hanno partecipato il Presidente della Commissione Partecipazione del CNEL Emanuele Massagli, il Country General Manager di Generali Italia Gianluca Perin e il Direttore Generale Luiss Rita Carisano. Nel corso dei lavori sono stati condivisi i risultati della prima fase del progetto, che ha coinvolto circa 50 rappresentanti aziendali e sindacali in quattro sessioni guidate dai docenti Luiss.
“La collaborazione con Generali e il confronto promosso oggi presso la prestigiosa sede del CNEL - ha affermato Giorgio Fossa, Presidente dell’Università Luiss Guido Carli - rappresentano ad oggi un vero e proprio unicum e dimostrano la capacità della Luiss di porsi come ponte strategico tra ricerca scientifica avanzata e mondo del lavoro. Le transizioni globali in corso richiedono un nuovo modello di relazioni industriali e di competenze, che renda i lavoratori e i loro rappresentanti soggetti attivi del cambiamento. È proprio attraverso l'unione tra alta formazione e sperimentazione sul campo che possiamo guidare la crescita del Capitale Umano e la competitività delle nostre imprese”.
“Presentare oggi i Transformation Hub nell’autorevole sede del CNEL rappresenta un momento importante di un percorso che nasce dalla convinzione che i grandi cambiamenti debbano essere compresi e governati attraverso il dialogo e la partecipazione. Come Generali, con questo progetto, abbiamo scelto di riunire attorno allo stesso tavolo impresa, organizzazioni sindacali e mondo accademico per affrontare temi che stanno ridefinendo il lavoro e la società: dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità sociale fino al cambiamento demografico. La collaborazione con l’Università Luiss Guido Carli è un elemento centrale di questo modello, perché ci consente di affiancare al confronto tra le parti il rigore della ricerca e una visione di lungo periodo. L’ambizione dei Transformation Hub è contribuire a costruire una cultura della partecipazione capace di anticipare le trasformazioni e generare valore per le persone, le imprese e il Paese”, ha dichiarato Gianluca Perin, Country General Manager di Generali Italia.
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