I dati della Relazione CNEL sui servizi della PA
Cresce in Italia l’offerta di servizi educativi per la prima infanzia. Nell’anno educativo 2023/2024 risultano attivi 14.570 nidi e servizi integrativi, per un totale di circa 378.500 posti disponibili, in aumento del 3,4% rispetto all’anno precedente. La disponibilità di posti raggiunge il 31,6% dei bambini tra 0 e 3 anni, mentre la quota di bambini che frequenta strutture educative, considerando anche gli anticipatari della scuola dell’infanzia, arriva al 39,4%. È quanto emerge dalla Relazione CNEL sui servizi pubblici 2026, che dedica un approfondimento al sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni, evidenziando i progressi compiuti nell’ampliamento dell’offerta e le prospettive di rafforzamento dei servizi.
SERVIZI EDUCATIVI 0-3 ANNI, AL CENTRO COPERTURA DEL 40,4%, NORD-EST 39,1%, NORD-OVEST 36,6%, SUD 19%
La crescita dell’offerta si inserisce in un quadro territoriale articolato, nel quale diverse aree del Paese hanno già raggiunto livelli di disponibilità significativi. Il Centro presenta la copertura più elevata, pari al 40,4%, seguito dal Nord-Est con il 39,1% e dal Nord-Ovest con il 36,6%. Nel Sud la disponibilità si attesta al 19%, mentre nelle Isole raggiunge il 19,5%. La Relazione sottolinea l’importanza di proseguire nel rafforzamento dei servizi educativi, anche attraverso una distribuzione più equilibrata delle opportunità di accesso sul territorio nazionale.
SCUOLA DELL’INFANZIA, OLTRE 1,18 MILIONI DI BAMBINI ISCRITTI IN PIÙ DI 21MILA SCUOLE
La scuola dell’infanzia rappresenta una componente fondamentale del sistema educativo 0-6 anni. Nell’anno scolastico 2024/2025 ha accolto 1.184.930 bambini, di cui 768.256 nelle scuole statali e 416.674 nelle scuole paritarie. La rete comprende complessivamente 21.237 scuole dell’infanzia, di cui oltre 13mila sono sedi scolastiche statali e le restanti paritarie, pubbliche e private, confermando l’ampia diffusione del servizio sul territorio nazionale. Il rafforzamento del sistema integrato 0-6 punta a valorizzare la continuità educativa tra nidi, sezioni primavera e scuole dell’infanzia, attraverso un’offerta capace di accompagnare la crescita dei bambini e sostenere le famiglie.
SERVIZI PER L’INFANZIA, SPESA DEI COMUNI A 1,75 MILIARDI. +68,9% IN VENT'ANNI. NEL 2026 ALTRI 450 MILIONI PER AMPLIARE L’OFFERTA
Crescono le risorse destinate ai servizi educativi per la prima infanzia. Nel 2023 la spesa complessiva dei Comuni ha raggiunto 1 miliardo e 751 milioni di euro, registrando un incremento del 68,9% rispetto al 2003. Al netto della contribuzione delle famiglie, le risorse comunali sono passate da 861 milioni a 1 miliardo e 416 milioni di euro, con un aumento del 64,5% in vent’anni. A sostegno delle famiglie interviene il Bonus asilo nido, che nel 2024 ha raggiunto circa 521mila bambini, con una spesa complessiva di 716 milioni di euro, in crescita rispetto ai 654 milioni dell’anno precedente. Per i bambini che hanno frequentato gli asili nido, il contributo ha coperto mediamente il 54% delle rette, con un rimborso medio di 205 euro mensili per 6-7 mesi. Ulteriori risorse sono destinate all'ampliamento dei servizi. Per il 2026 sono stati stanziati 450 milioni di euro a favore di 5.585 Comuni, con l'obiettivo di attivare servizi per 58.565 bambini tra 3 e 36 mesi. Le risorse annuali previste saliranno a 1,1 miliardi di euro a decorrere dal 2027. A questi finanziamenti si aggiungono gli investimenti del PNRR. La Relazione indica circa 3,8 miliardi di euro disponibili per la creazione di almeno 150.480 nuovi posti nel periodo 2022-2026. Con la rimodulazione degli interventi e le risorse aggiuntive, la previsione complessiva sale a 183.804 nuovi posti per la fascia 0-6 anni, di cui 108.959 negli asili nido, 32.131 nelle scuole dell'infanzia e 42.723 nei nuovi centri polifunzionali.
SISTEMA 0-6, CRESCONO POSTI E INVESTIMENTI. LA SFIDA È RAFFORZARE QUALITÀ E ACCESSIBILITÀ
L’evoluzione del sistema educativo 0-6 evidenzia un progressivo ampliamento dell’offerta, sostenuto dalla crescita dei posti disponibili e dall'incremento delle risorse destinate ai servizi e alle infrastrutture educative. La Relazione sottolinea come il consolidamento del sistema integrato richieda di accompagnare l’espansione quantitativa con il rafforzamento della qualità dei servizi, della formazione del personale educativo e del coordinamento tra amministrazioni centrali, Regioni ed enti locali. L’obiettivo è garantire opportunità educative sempre più diffuse e accessibili, valorizzando il ruolo dei servizi per la prima infanzia nello sviluppo dei bambini, nel sostegno alle famiglie e nella promozione di una maggiore equità territoriale.
- Cliccare qui per la Relazione sui servizi pubblici 2026
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