CNEL: APPROVATO DDL SUI BIOFERTILIZZANTI, PER REGOLE PIÙ CHIARE E MENO BUROCRAZIA

29 ottobre 2026

Si vuole rafforzare l’integrazione tra agricoltura e zootecnia

L’Assemblea del CNEL ha approvato nella seduta odierna un disegno di legge recante “Disposizioni per la qualificazione giuridica delle matrici organiche destinate alla produzione di biofertilizzanti”, con l’obiettivo di favorire l’economia circolare, semplificare gli adempimenti e valorizzare le risorse organiche provenienti dalle attività agricole e zootecniche.

Il provvedimento – presentato in Assemblea dal consigliere Mario Braga – introduce criteri unitari per la qualificazione giuridica delle matrici organiche, chiarendo che la loro eventuale natura di rifiuto deve essere accertata sulla base dell’origine, della destinazione, dell’utilizzo effettivo e del processo nel quale sono inserite, e non sulla base di soli elementi formali o amministrativi. L’inserimento effettivo e documentato in un processo biologico destinato alla produzione di biofertilizzanti assume così rilievo nella valutazione della singola fase gestionale.

"Con questa proposta di legge vogliamo armonizzare la normativa italiana con quella europea, semplificare le procedure e valorizzare le matrici organiche, trasformando gli scarti agricoli in risorse per una filiera economica sostenibile. Un passo importante per ridurre la burocrazia e favorire una gestione più efficiente delle attività agricole", ha dichiarato il consigliere Braga.

Il ddl punta, inoltre, a semplificare gli obblighi documentali, utilizzando in via prioritaria registri, banche dati e documentazione già previsti dalla normativa, senza duplicazioni, rafforzando al tempo stesso tracciabilità e uniformità dei controlli. È prevista anche l’istituzione presso il CNEL di un Tavolo tecnico permanente con ministeri, Regioni e organismi di controllo ambientale, chiamato a favorire il coordinamento applicativo e a formulare proposte di semplificazione.

Il provvedimento mira così a favorire il recupero dei nutrienti e la valorizzazione delle biomasse territoriali, riducendo la dipendenza dalle importazioni di fertilizzanti di sintesi e rafforzando l’integrazione tra agricoltura e zootecnia.