CNEL: APPROVATO DDL SULLA DIGITALIZZAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE PUBBLICO

29 ottobre 2026

Fascicolo informativo, interoperabilità e IA per migliorare sicurezza, manutenzione ed efficienza degli edifici

L’Assemblea del CNEL ha approvato il disegno di legge recante “Disposizioni per la digitalizzazione e la gestione informativa del patrimonio immobiliare pubblico e per l’interoperabilità dei relativi dati”, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza, la gestione, la sicurezza e la valorizzazione degli immobili pubblici attraverso le tecnologie digitali.

Il provvedimento – il cui relatore è stato il consigliere Massimo Giuntoli – introduce il Fascicolo informativo digitale dell’immobile, attraverso il quale rendere disponibili in forma unitaria e aggiornata le informazioni già detenute dalle amministrazioni, dai dati catastali e strutturali alle certificazioni energetiche, agli interventi di manutenzione e alle condizioni di sicurezza. Il modello è fondato sull’interoperabilità delle banche dati esistenti e sul principio “once only”, senza creare una nuova banca dati centralizzata. È prevista inoltre l’adozione di uno Schema nazionale di interoperabilità dell’ambiente costruito, che definirà regole comuni per la qualità, l’aggiornamento e lo scambio dei dati, attraverso formati aperti e interoperabili.

Il DDL prevede inoltre un Programma nazionale per la digitalizzazione e la gestione informativa del patrimonio immobiliare pubblico, con un’attuazione progressiva che parte dagli immobili di maggiore interesse pubblico, tra cui scuole, strutture sanitarie, beni culturali e immobili situati in aree a rischio, prevedendo specifiche misure di supporto per i piccoli Comuni e le aree interne.

Previsto anche l’impiego di intelligenza artificiale, sensori e gemelli digitali a supporto della manutenzione, della sicurezza e della gestione del patrimonio, nel rispetto della supervisione umana. L’obiettivo è mettere la digitalizzazione al servizio di una gestione del patrimonio immobiliare pubblico più efficiente, sicura e sostenibile.

Il disegno di legge si inserisce nel solco del percorso di approfondimento avviato dal CNEL sulle politiche dell’abitare, che lo scorso 23 luglio ha portato all’approvazione di un documento di Osservazioni e Proposte sul Piano Casa. In quella sede è stata evidenziata l’esigenza di fondare le politiche pubbliche su dati integrati, misurazione dei fabbisogni e lettura territoriale, proponendo anche una Piattaforma Digitale Nazionale del Disagio Abitativo.

GIUNTOLI: DATI, TERRITORI E PATRIMONIO, UN FILO COMUNE PER LE NUOVE POLITICHE DELL’ABITARE

“C’è un filo conduttore molto preciso nel lavoro che il CNEL sta portando avanti: dalle aree interne alle politiche dell’abitare, fino al disegno di legge approvato oggi sulla digitalizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. Il punto di partenza è sempre lo stesso: conoscere meglio il patrimonio e i territori per assumere decisioni pubbliche migliori. Tra le tappe di questo percorso c’è anche il recente incontro con il Commissario straordinario per il Piano Casa Felice Squitieri, insieme al presidente Brunetta. È una visione che lega le politiche dell’abitare alla rigenerazione urbana e sociale, al recupero del patrimonio esistente, alla qualità degli spazi pubblici e alla sostenibilità. Condividiamo l’idea di una casa non come oggetto isolato, ma come parte della città, dei servizi e delle comunità. In quest’ottica, guardiamo con grande interesse anche al tavolo internazionale Habitare Europa. Il CNEL è pronto a dare il suo contributo mettendo a disposizione il lavoro già svolto e la propria capacità di raccordo tra istituzioni, parti sociali, professioni, imprese, università ed enti territoriali”.