INCONTRO TRA IL PRESIDENTE DEL CNEL BRUNETTA E IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DELLA CAMERA MASCHIO

31 luglio 2025

Focus su carceri e programma Recidiva Zero

Il presidente del CNEL Renato Brunetta è stato ricevuto dal presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, on. Ciro Maschio, al quale ha ampiamente illustrato il lavoro svolto dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro nel quadro dell’accordo interistituzionale con il Ministero della Giustizia, siglato nel giugno 2023. In particolare, l’incontro si è focalizzato sui risultati e le attività future del programma “Recidiva Zero. Studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere”, volto a favorire il reinserimento socio-lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti limitativi o privativi della libertà personale.

BRUNETTA: CON RECIDIVA ZERO PROSEGUE L'IMPEGNO DEL CNEL PER ONORARE L'ARTICOLO 27 DELLA COSTITUZIONE

“Sono particolarmente felice del proficuo incontro istituzionale che ho avuto con Ciro Maschio, presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati - ha affermato il presidente del CNEL Renato Brunetta - e lo ringrazio per l’attenzione e la sensibilità rivolta a un tema che il CNEL ha posto al centro del programma di attività della XI Consiliatura: studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere. Questo impegno trova il suo fulcro nel progetto ‘Recidiva Zero’, nato in stretta collaborazione con il Ministero della Giustizia e fortemente voluto dal ministro Carlo Nordio. Dopo il Disegno di legge che abbiamo presentato lo scorso anno, dopo i due eventi Recidiva Zero del 2024 e del 2025, dopo il documento di Osservazioni e Proposte approvato qualche giorno fa dall’Assemblea, il significativo incontro di questa mattina con il presidente della Commissione Giustizia della Camera conferma la volontà del CNEL di proseguire con coerenza lungo questo percorso, volto a favorire una riduzione significativa del tasso di recidiva e onorare l’art. 27 della Costituzione, che stabilisce che le pene debbano tendere alla rieducazione del condannato”. 

MASCHIO: TEMA CARCERI È UNA PRIORITÀ PER LA COMMISSIONE GIUSTIZIA

“Ringrazio il Presidente Brunetta e il CNEL - ha sottolineato Ciro Maschio, presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati -  per il prezioso contributo fornito sul tema delle carceri, che è una priorità per la Commissione Giustizia. Lo studio e i dossier sulla situazione carceraria e le proposte sulla recidiva zero e sulla funzione rieducativa della pena saranno sicuramente approfonditi con la massima attenzione da parte della Commissione”.

IL CNEL ILLUSTRA ALLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DELLA CAMERA LE ATTIVITÀ IN CORSO E LE PROGETTUALITÀ FUTURE

Nell’incontro con l’on. Ciro Maschio il presidente del CNEL Renato Brunetta ha illustrato le attività in corso e le progettualità future indirizzate al reinserimento socio-lavorativo dei detenuti. In particolare, ci si è soffermati sul Disegno di legge approvato dall’Assemblea CNEL il 29 maggio 2024, scaturito dalla I edizione di Recidiva Zero, la giornata di lavoro e di ascolto che si è tenuta il 16 aprile 2024. Il Ddl – il primo della XI Consiliatura – è stato presentato il 17 giugno 2024 alla Camera dei Deputati (A.C.1920 assegnato alla II Commissione permanente Giustizia) e al Senato (A.S.1169 assegnato alle Commissioni riunite II Giustizia e X Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale), dove è tuttora all’esame. Attraverso una rivisitazione dell’attuale quadro normativo e regolamentare in materia di ordinamento penitenziario il Ddl intende concorrere alla strutturazione di una rete interistituzionale integrata per gestire il problema dell’inclusione lavorativa dei detenuti nella sua globalità ed implementare interventi ad alto impatto su scala nazionale e in un’ottica sistemica.

IL DDL CNEL PER L’EQUIPARAZIONE TRA LAVORATORI LIBERI E LAVORATORI DETENUTI

Il Disegno di legge del CNEL propone innanzitutto l’equiparazione tra lavoratori liberi e lavoratori detenuti, con l’applicazione del contratto collettivo nazionale, territoriale e aziendale stipulato dalle associazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative. Tra le altre misure di particolare rilevanza quelle volte all’aumento della capacity building per promuovere studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere, l’estensione dei benefici della Legge Smuraglia, la strutturazione di un sistema di governance multilivello.

IL RUOLO DEL SEGRETARIATO PERMANENTE DEL CNEL

A tal fine, come hub di raccordo funzionale per l’attivazione e la facilitazione dei contatti tra Amministrazione penitenziaria e soggetti pubblici, privati e del Terzo Settore, è stato costituito presso il CNEL un Segretariato Permanente per l’inclusione economia, sociale e lavorativa delle persone private della libertà personale. Grazie all’impegno del Segretariato Permanente il percorso nato dall’accordo tra CNEL e Ministero del Lavoro si proietta verso un approccio di sistema, per coinvolgere tutti i 189 carceri italiani e una platea potenziale di detenuti, tra reclusi, chi è in esecuzione esterna della pena e chi è in attesa di esecuzione, di circa 260 mila persone.

LA II EDIZIONE DI RECIDIVA ZERO

Ulteriore tappa del percorso avviato dal CNEL con il Ministero della Giustizia è stata la II edizione di Recidiva Zero, che si è svolta il 17 giugno (cliccare qui per approfondire) presso la Scuola di formazione “Giovanni Falcone” del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), con la partecipazione, oltre al presidente del CNEL Renato Brunetta,  del presidente del Senato Ignazio La Russa, del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Fabio Pinelli, del ministro della Giustizia Carlo Nordio, del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone, del sottosegretario al Ministero della Giustizia Andrea Ostellari e il capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Stefano Carmine De Michele. Nella giornata di lavoro sono state poste le basi per il rafforzamento e il rilancio del programma nei prossimi mesi. In particolare, è stato siglato un importante protocollo d’intesa tra il CNEL e le 17 Organizzazioni rappresentanti delle categorie produttive presenti nel CNEL, per l’adesione al Segretariato Permanente e l’avvio di una partnership attiva che renda strutturali le azioni di reinserimento. Inoltre, è stata delineata un’ampia serie di interventi tra cui: la definizione di ulteriori interventi di carattere legislativo, l’apporto qualificato del MIMIT e di Cassa Depositi e Prestiti, l’applicazione nelle carceri della piattaforma  SIISL del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, lo sviluppo delle attività di istruzione primaria, secondaria e universitaria, il supporto alle attività di inclusione socio-lavorativa dei detenuti nell’ambito del Programma nazionale inclusione e lotta alla povertà 2021-2027.

IL DOCUMENTO DI OSSERVAZIONI E PROPOSTE APPROVATO DALL’ASSEMBLEA CNEL

Nella seduta del 24 luglio scorso l’Assemblea del CNEL ha infine approvato all’unanimità un documento di Osservazioni e Proposte in materia di studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere (cliccare qui per approfondire), con cui si intende fornire a Parlamento e Governo un contributo sia ai fini dell’eventuale adozione di ulteriori provvedimenti di natura legislativa, sia rispetto alla definizione dei provvedimenti attuativi di cui all’articolo 37 del decreto-legge 11 aprile 2025, n. 48 (‘decreto sicurezza’).

Per l’attuazione del programma Recidiva Zero assume, infatti, particolare rilievo il tempestivo esercizio da parte del Ministero della Giustizia delle modifiche alle norme che disciplinano l'organizzazione del lavoro dei soggetti sottoposti al trattamento penitenziario contenute nel Regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230, attraverso l’adozione, entro il termine massimo dei dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 48/2025, di un apposito Regolamento. In proposito, il documento approvato dal CNEL elenca alcune osservazioni e proposte riferite a ciascuno dei criteri elencati all’articolo 37, comma 1, del decreto-legge n. 48.

LA RICERCA CNEL SULLA LEGGE SMURAGLIA

Relativamente al tema dell’applicazione sistematica e dell’implementazione della legge 22 giugno 2000, n. 193, recante “Norme per favorire l'attività lavorativa dei detenuti” (c.d. “Legge Smuraglia”) e tenuto conto delle novità introdotte dall’articolo 35 del decreto-legge 48/2025, il CNEL ha avviato anche un percorso di ricerca finalizzato a favorire una maggiore conoscenza delle attività economiche che beneficiano attualmente degli sgravi della Legge Smuraglia, nonché a rilevare criticità e proposte di riforma dell’attuale quadro normativo. In particolare, il sono stati evidenziati i seguenti ambiti: a) semplificazione e digitalizzazione delle procedure, nell’ottica di "snellire la burocrazia"; b) aggiornamento degli importi, estensione temporale e stabilità degli incentivi previsti dalla Legge Smuraglia; c) ampliamento categoria beneficiarie; d) inclusione nelle categorie protette per gli obblighi di assunzione; e) premialità per i soggetti che utilizzano tutti i fondi a disposizione e penalità per quelli che non riescono ad utilizzarli tutti; f) promozione delle produzioni carcerarie.