Approvato all’unanimità il XXVII Rapporto annuale sul mercato del lavoro e la contrattazione collettiva
Si è svolta oggi, 22 aprile 2026, presso la plenaria Marco Biagi, l’Assemblea del CNEL, che ha approvato all’unanimità il XXVII Rapporto annuale sul mercato del lavoro e la contrattazione collettiva (cliccare qui per la notizia - cliccare qui per il Rapporto).
Via libera anche a tre nuovi disegni di legge e a un documento di Osservazioni e Proposte.
Il primo Ddl, che si colloca nel quadro del programma Recidiva Zero, è volto ad affrontare il sovraffollamento carcerario e dare piena attuazione al principio della funzione rieducativa della pena, sancito dall’articolo 27 della Costituzione. In quest’ottica, il provvedimento interviene sul cumulo delle pene per i reati ordinari e per i reati ostativi, che ai sensi dell’articolo 4-bis della legge 354/1975 comportano limitazioni significative nell’accesso ai benefici penitenziari e alle misure alternative alla detenzione. La prassi applicativa ha spesso considerato il cumulo come inscindibile, con la conseguenza di estendere le preclusioni connesse ai reati ostativi all’intero periodo detentivo, anche quando la pena relativa a tali reati sia stata già integralmente espiata. La proposta di legge del Cnel è indirizzata a consentire esplicitamente lo scioglimento del cumulo delle pene (cliccare qui per approfondire).
Un secondo Ddl riguarda il recupero e la valorizzazione del patrimonio immobiliare inutilizzato o abbandonato, per incrementare l’offerta di alloggi a canone sostenibile e promuovere processi di rigenerazione territoriale, sociale ed economica. Si intende in questo modo dare una risposta alla crescente difficoltà di accesso alla casa, soprattutto per le fasce di popolazione più fragili, e al tempo stesso contrastare i fenomeni di degrado rurale e urbano. L’obiettivo è di privilegiare il riuso del patrimonio immobiliare esistente rispetto alla nuova edificazione (cliccare qui per approfondire).
La terza proposta di legge a cui l’Assemblea ha dato il via libera è inerente alle politiche sociali e in particolare alla “Riserva Fondo Lire UNRRA” (Amministrazione delle Nazioni Unite per l’assistenza e la riabilitazione), che finanzia programmi socio-assistenziali e di riabilitazione, rivolti prevalentemente alle persone vulnerabili. La proposta stabilisce che i proventi netti della gestione patrimoniale confluiscano nel Fondo nazionale per le politiche sociali, di cui all’articolo 20 della legge n. 328/2000, favorendo progetti condivisi tra le Amministrazioni pubbliche, le parti sociali e il terzo settore (cliccare qui per approfondire).
Nel corso della seduta odierna è stato anche approvato un documento di Osservazioni e Proposte sulle pari opportunità. Il testo, nello specifico, interviene sullo schema di decreto legislativo che dà attuazione alle direttive UE in materia di rafforzamento degli organismi per la parità. Il CNEL ritiene che lo schema di decreto rappresenti un passaggio di rilevanza strategica per il rafforzamento del sistema nazionale di tutela contro le discriminazioni, ma sottolinea che in assenza degli opportuni interventi correttivi permane il rischio che la riforma, indubbiamente necessaria, non realizzi pienamente gli obiettivi alla base dell’adozione delle direttive europee (cliccare qui per approfondire).
L’Assemblea, inoltre, ha approvato il bilancio consuntivo 2025 e una variazione del bilancio 2026-2028.
Nel corso della seduta odierna è stata anche illustrata la riorganizzazione dell’Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro che la Commissione dell’Informazione ha approvato lo scorso 20 aprile all’unanimità. Nel dibattito che ne è seguito è emerso il livello di condivisione e apprezzamento per il risultato raggiunto (cliccare qui per approfondire).
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