In merito all'articolo pubblicato oggi dal quotidiano Domani a firma di Enrica Riera, il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro rappresenta quanto segue.
Il contenuto dell’articolo è gravemente diffamatorio nei confronti dell’istituzione e del suo Presidente, Renato Brunetta. La sgangherata ricostruzione proposta si fonda su dietrologie, illazioni e mistificazioni, ottenute attraverso l’accostamento di circostanze prive di rilievo e la loro presentazione in chiave allusiva.
Il titolo dell’articolo pubblicato online ne è la sintesi più evidente: "Brunetta ha dato quasi 50mila euro a Piervincenzi" è un enunciato falso in ciascuna delle sue componenti e rappresenta una grave diffamazione nei confronti del Presidente del CNEL.
Il Segretario generale del CNEL, Massimiliano Monnanni, ha trasmesso alla giornalista, nella giornata di ieri e prima della pubblicazione, una nota puntuale che ricostruiva con esattezza l'origine e l'oggetto degli affidamenti professionali di cui parla l’articolo. Quella nota non è stata pubblicata sul quotidiano, né tenuta in considerazione dall’autrice. È una scelta che viola i doveri di completezza e di verità sostanziale dell'informazione e che qualifica il testo per ciò che è: un atto diffamatorio nei confronti del CNEL e del suo Presidente a fini strumentali e per colpire terzi.
La nota integrale inviata ieri al quotidiano Domani è disponibile al seguente link: https://www.cnel.it/comunicazione-e-stampa/notizie/news/detail/2026/09/01/nota-del-segretario-generale-cnel-massimiliano-monnanni
Nel merito, i fatti sono documentati e verificabili. I due affidamenti professionali alla società Outcast riguardano la realizzazione di materiali audiovisivi sul programma di partecipazione civica del CNEL giunto quest’anno alla terza edizione, che ha coinvolto studenti di tre istituti superiori di Roma e provincia sulla sicurezza sul lavoro e sull'impatto dell'intelligenza artificiale.
Affidamenti professionali disposti direttamente dal Segretario generale, nell'esercizio delle proprie prerogative, per importi ampiamente inferiori alla soglia prevista per l'affidamento diretto, sulla base di specifiche competenze e consolidati rapporti professionali maturati in passato in altri ambienti lavorativi, dal volontariato al sociale.
L'articolo stesso dà atto della legittimità della scelta prima di costruirvi sopra l’impianto diffamatorio.
A tutela dell'onorabilità dell'istituzione e del suo Presidente, il CNEL ha conferito ai propri legali mandato a procedere nelle sedi giudiziarie nei confronti dell'autrice dell'articolo, del direttore responsabile e dell'editore del quotidiano Domani, nonché di chiunque altro ne abbia diffuso il contenuto diffamatorio.
Il CNEL è organo di rilievo costituzionale, previsto dall’articolo 99 della Costituzione, e non accetta di essere coinvolto in campagne mediatiche estranee all’istituzione, costruite su illazioni e affermazioni diffamatorie.
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