Brunetta: è un tema epocale che riguarda un pezzo crescente della nostra società
Il servizio civile degli anziani può rappresentare una scelta politica di inclusione, partecipazione e riconoscimento dei diritti di cittadinanza attiva lungo tutto l’arco della vita. È questa l’ottica del convegno promosso dalla Uil Pensionati e patrocinato dal CNEL, che si è svolto oggi a Villa Lubin, “Il Servizio civile delle anziane e degli anziani attivi”.
Ad aprire i lavori il presidente del CNEL, Renato Brunetta.
“Il tema degli anziani attivi – ha dichiarato - è un tema epocale, che riguarda un pezzo crescente della nostra società, della nostra economia, della nostra vita insieme. La popolazione anziana sarà sempre più rilevante, sempre più protagonista e sempre più necessariamente attiva. E quindi noi dobbiamo cambiare le regole del gioco, perché sono assolutamente anacronistiche. È un elemento di intelligenza collettiva rendere attiva la vita anche dopo il pensionamento. Attiva in tutti i sensi, a 360 gradi e senza classificazioni di serie A e di serie B. Anche per una semplice ragione: noi abbiamo bisogno delle persone che hanno raggiunto la pensione. Ne abbiamo bisogno come sensibilità, come cultura, come lavoro, come professionalità. Ne abbiamo bisogno perché gli sconquassi demografici fanno sì che il capitale umano incorporato nelle età avanzate non può essere messo da parte, non può essere buttato via. Serve un nuovo paradigma, che garantisca - ha concluso il presidente del CNEL – la sostenibilità dei sistemi di welfare, che compensi gli squilibri nel mercato del lavoro e che dia delle risposte di libertà, efficienza e flessibilità. Per questo il servizio civile degli anziani è una tematica straordinaria”.
L’evento è stato arricchito dal contributo scientifico del CNEL. Sono stati infatti presentati due rapporti realizzati dal Consiglio:
- Cliccare qui per il “Rapporto sulle buone pratiche di servizio civile e volontariato degli anziani in Italia”; cliccare qui per la presentazione del Rapporto e al seguente link per la scheda sinottica sulla mappatura delle buone pratiche;
- Cliccare qui per lo studio “Il servizio civile degli anziani e l’invecchiamento attivo nelle normative regionali italiane”.
Dopo la relazione introduttiva del Segretario generale della UIL Pensionati, Carmelo Barbagallo, sono intervenuti tra gli altri la viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, i consiglieri CNEL Alessandro Rosina e Bruno Molea e il Segretario generale della UIL Pierpaolo Bombardieri, a cui sono spettate le conclusioni. Ha moderato l’incontro il consigliere CNEL Paolo Pirani.
BARBAGALLO: GLI ANZIANI SONO RISORSE DA VALORIZZARE
“Gli anziani non sono un problema da gestire, ma una risorsa da valorizzare. Il Servizio Civile degli anziani attivi nasce da una convinzione semplice: permettere alle persone anziane che possono e lo desiderano di continuare a essere parte attiva della società. Non un obbligo, non lavoro mascherato e non assistenzialismo, ma una scelta libera e volontaria, con modalità flessibili e un riconoscimento economico giusto e regolato. In un Paese che invecchia rapidamente, dove le pensioni spesso non tengono il passo con il carovita e sempre più persone anziane vivono sole, continuare a parlare di invecchiamento solo come costo è un errore. Le anziane e gli anziani hanno ancora molto da dire e da dare, se messi nelle condizioni giuste. Offrire alle persone anziane la possibilità di svolgere attività sociali, educative, culturali o di supporto alla comunità significa contrastare la solitudine prima che diventi isolamento, prevenire il declino cognitivo e rafforzare il benessere complessivo”, ha continuato Barbagallo. Allo stesso tempo, si rimettono in circolo competenze ed esperienze che altrimenti andrebbero perse, rafforzando i legami tra generazioni. Il Servizio Civile delle anziane e degli anziani attivi non è volontariato improvvisato, ma un impegno riconosciuto, sicuro e costruito insieme agli enti locali e ai territori. La società sta cambiando e dobbiamo cambiare anche noi. Investire sulle persone anziane significa rafforzare la coesione sociale, rendere il Paese più giusto e costruire un futuro migliore per tutte e tutti”. Così Carmelo Barbagallo, segretario generale della UIL Pensionati.
ROSINA: NECESSARIO VALORIZZARE TUTTE LE FASI DELLA VITA
“Questo convegno tocca un tema importante e centrale, pienamente coerente con le grandi sfide che abbiamo di fronte e a cui dobbiamo trovare risposte non scontate. Siamo nel mezzo di un mutamento, a livello planetario, della composizione della popolazione, che cambia del tutto, rispetto a come è sempre stata nel passato. È un mondo che va verso la combinazione di due aspetti di grande rilevanza: da un lato la longevità, cioè si vive sempre più a lungo, e dall’altro un ricambio generazionale debole. Questo porta alla necessità di dare nuove risposte, perché il cambiamento in atto non vada a creare impoverimento, disuguaglianze e squilibri insostenibili. Le risposte vanno in una duplice direzione: il miglioramento della collaborazione tra generazioni e la valorizzazione di tutte le fasi della vita. Attualmente si può arrivare a 75 anni e oltre in condizione di essere in buona salute ed essere attivi, continuando a dare il proprio contributo dal punto di vista sociale e relazionale e in qualsiasi attività ci si possa sentire pienamente e positivamente coinvolti”. È quanto ha dichiarato il consigliere del CNEL, Alessandro Rosina.
- Cliccare qui per le slides presentate dal consigliere Rosina
MOLEA: SERVIZIO CIVILE DEGLI ANZIANI È LEVA STRATEGICA PER RAFFORZAMENTO DEL WELFARE DI COMUNITÀ
“Il servizio civile e il volontariato delle persone anziane rappresentano una leva strategica per il rafforzamento delle politiche sociali e del welfare di comunità nel nostro Paese. In una società caratterizzata da profondi cambiamenti demografici, è necessario superare una visione esclusivamente assistenziale dell’anzianità e riconoscere gli anziani come soggetti attivi, portatori di competenze, esperienza e responsabilità civica. Il CNEL, in quanto casa dei corpi intermedi e luogo di rappresentanza delle forze sociali, si conferma sede naturale di sintesi, coordinamento e orientamento di queste esperienze, già diffuse e operative in molti territori. Valorizzare e strutturare il contributo delle persone anziane, in collaborazione con il Terzo settore, significa rafforzare la coesione sociale, promuovere lo scambio intergenerazionale e costruire un welfare più inclusivo, partecipato e sostenibile”. Così Bruno Molea, consigliere del CNEL.
PIRANI: NOSTRO IMPEGNO È EVITARE UNA CONTRAPPOSIZIONE TRA GENERAZIONI
“Vogliamo presentare un disegno di legge d’iniziativa CNEL per offrire al Parlamento e al Paese una proposta concreta che valorizzi il contributo degli anziani, affrontando con attenzione un tema delicato come quello del compenso per chi svolge un lavoro, sia sotto il profilo retributivo e che contributivo. Un tema che non può diventare terreno di divisione politica, ma deve essere un’occasione di unità. Il nostro impegno è evitare la contrapposizione tra generazioni, i giovani contro gli anziani. Per questo vogliamo arrivare a una proposta che unisca il Paese, un Patto generazionale, che diventi occasione di confronto e riflessione in Parlamento”, ha affermato Paolo Pirani, consigliere del CNEL.
BELLUCCI: GOVERNO È DA SEMPRE ATTENTO ALLE TEMATICHE DELLA POPOLAZIONE ANZIANA
"Siamo assolutamente interessati a questa proposta di legge sul servizio civile per gli anziani e la seguiremo con grande attenzione". Così Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. "Il governo è da subito stato attento alle tematiche della popolazione anziana: abbiamo approvato una legge in tempi record e abbiamo approvato una legge che non c'era, cioè la prima legge in favore di questa stagione della vita, cioè degli over 65, comprendendo che va riconosciuta ad ogni persona un'esistenza sana. Nel 2026 andremo a presentare, come compito del Cipa, il comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana, il primo piano nazionale sull'invecchiamento attivo, la prevenzione e quindi la promozione del benessere. Centrali le linee guida sulla rigenerazione urbana e sociale, cioè sul co-housing sociale e intergenerazionale, come il senior co-housing, perché è fondamentale anche poter far sì che le nostre città siano più a misura di un rapporto intergenerazionale in cui gli anziani e le nuove generazioni possono essere insieme capaci di dare delle risposte alle loro esigenze e anche promuovere l'esistenza umana in ogni stagione della vita", ha concluso Bellucci.
DE MARIA: UNA PROPOSTA DI LEGGE BIPARTISAN SUL SERVIZIO CIVILE PER ANZIANI
"La proposta di legge per istituire un servizio civile per pensionate e pensionati attivi è un modo per promuovere l'invecchiamento attivo e mettere a disposizione della comunità delle competenze e delle intelligenze preziose”, ha affermato Andrea De Maria, segretario della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, nonché relatore del Disegno di legge bipartisan sull'Istituzione del servizio civile per pensionate e pensionati attivi. “La legge – ha aggiunto De Maria - ha l’obiettivo di riconoscere e valorizzare il patrimonio umano, culturale e sociale rappresentato dalla popolazione anziana, promuovendone la partecipazione attiva alla vita della comunità e incentivando modelli virtuosi di invecchiamento attivo e solidale”.
BATTILOCCHIO: UN PUNTO DI ARRIVO E UN PUNTO DI PARTENZA
“La giornata di oggi è un punto di arrivo e un punto di partenza: un punto di arrivo perché rappresenta la fase propedeutica di discussione che ha portato alla redazione della proposta, che oggi possiamo dire essere completa; ma è anche un punto di partenza, che è la fase più importante, in cui sarà necessario unire le forze, avere il contributo di tutti, per mettere questa proposta a disposizione del Parlamento, cambiare le cose che vogliamo cambiare, migliorarle, aggiungere ciò che serve, e poi arrivare a un’approvazione, se riusciamo – e questo è il nostro obiettivo – già nel corso di questa legislatura”. È quanto ha dichiarato Alessandro Battilocchio, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie e relatore del Disegno di legge.
BOMBARDIERI: RIACCENDERE L'ATTENZIONE SU ANZIANI E ANZIANE ATTIVE
"È importante – ha affermato il segretario generale della UIL Pierpaolo Bombardieri, in chiusura dei lavori - riaccendere l'attenzione su un tema, come quello degli anziani e delle anziane attive, che in questo paese è ormai di grande attualità. Tutti ci dicono che la popolazione di questo Paese invecchia, ma se ne parla poco. Ci preoccupiamo poco di capire come possiamo dare una mano e la giornata di oggi può in qualche modo darci qualche risposta. Noi parliamo spesso di lavoro, parliamo spesso dei nostri giovani che non trovano un lavoro, che hanno grandi difficoltà, ma dovremmo parlare - in una società complessa come la nostra - anche di chi ha finito di lavorare e ha grandi problemi, non solo economici, ma anche di socialità. Il tema che oggi vorremmo affrontare non è soltanto il fatto che le pensioni non bastano o che magari si arriva con grande ritardo alla pensione, ma come poter coinvolgere nella nostra vita tante persone che hanno finito di lavorare".
Bombardieri ha poi sottolineato la necessità di “confrontarsi sul tema della rappresentanza, che se non è riconosciuta, se non è certificata, rischia di mettere in discussione i contratti. Pensiamo sia necessario fare un percorso per il riconoscimento e la misurazione della rappresentanza; il CNEL sta lavorando su questo, anche con grandi difficoltà a trovare punti di mediazione. È un elemento che oggi riguarda tutti".
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