Approvati due disegni di legge e il Rapporto sull'automotive
Si è svolta oggi, 27 maggio 2026, presso la plenaria Marco Biagi, l’Assemblea del CNEL, che ha visto l’approvazione all’unanimità di due nuovi disegni di legge.
Un primo ddl interviene in materia di case-famiglia protette (cliccare qui per la notizia), modificando la legge 62/2011, che ha introdotto nell’ordinamento queste strutture residenziali, esterne al circuito carcerario, destinate ad accogliere madri in esecuzione penale che hanno figli in tenera età. L’obiettivo è di rafforzarne l’efficacia applicativa, la coerenza con il sistema integrato dei servizi territoriali e l’uniformità delle prestazioni sul territorio nazionale. L’iniziativa si inserisce nel quadro del progetto Recidiva Zero, realizzato dal CNEL in collaborazione con il ministero della Giustizia, al fine di favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone private della libertà personale grazie a studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere. Quello approvato oggi è il quarto disegno di legge del CNEL predisposto nell’ambito di Recidiva Zero.
La seconda proposta di legge riguarda il prospetto paga e codice identificativo del contratto collettivo di lavoro (cliccare qui per la notizia), al fine di rendere la busta paga finalmente chiara e verificabile, indicando non soltanto il CCNL applicato ma anche il livello di inquadramento del lavoratore. In questo modo sarà più agevole verificare che sia garantita la corretta e piena applicazione dei contratti collettivi. Il ddl, inoltre, estende le nuove regole sul codice contratto CNEL introdotte dal decreto-legge 62/2026 anche al lavoro domestico.
L’Assemblea ha anche approvato il Rapporto “Riconversione e diversificazione industriale della filiera automotive: opportunità, vincoli e politiche pubbliche” (cliccare qui per la notizia). Lo studio delinea un quadro di grande complessità, in cui le opportunità di riconversione esistono ma necessitano di tempi lunghi e condizioni che il solo mercato non è in grado di generare. Di qui la sfida per le istituzioni di promuovere il coinvolgimento delle parti sociali per favorire politiche pubbliche multidimensionali, che tengano conto di tutte le variabili in gioco: industriali, finanziarie, formative e regolatorie. L’obiettivo è di tenere insieme competitività, occupazione, innovazione e coesione sociale.
Inoltre, è stata ratificata l’Audizione del presidente Renato Brunetta presso le Commissioni bilancio congiunte di Camera e Senato sul Documento di Finanza Pubblica (DFP), svoltasi lo scorso 28 aprile.
Nel corso della seduta odierna si è tenuta la tappa finale del progetto “Open Day 2026” (cliccare qui per la notizia), l’iniziativa promossa dal Consiglio per avvicinare gli studenti delle scuole superiori alle istituzioni e alla partecipazione civica. Una delegazione di studenti dell’I.I.S. “Leonardo Da Vinci” di Roma, dell’I.I.S. “Paolo Baffi” di Fiumicino e dell’Istituto “Giuseppe Armellini” di Roma ha presentato in Assemblea le dichiarazioni elaborate durante le giornate di simulazione svolte lo scorso aprile. Per l’edizione 2026 sono stati individuati tre temi di grande attualità: l’impatto delle nuove tecnologie nel settore dell’informazione e della comunicazione, in particolare per quel che riguarda la sostenibilità ambientale; la sicurezza nei luoghi di lavoro, con un’attenzione specifica ai locali scolastici; le ricadute dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro.
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