A VILLA LUBIN IL PRIMO FORUM NAZIONALE SUL WELFARE AZIENDALE

02 luglio 2026

Promosso dall’Associazione Italiana Welfare Aziendale (AIWA)

Si è svolto oggi, presso la Plenaria Marco Biagi del CNEL, il 1°Forum Nazionale del Welfare Aziendale, promosso dall’Associazione Italiana Welfare Aziendale (AIWA). L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto sul ruolo del welfare aziendale in Italia, a dieci anni dalla riforma del 2016, con l’obiettivo di analizzare l’evoluzione del settore, valorizzare le esperienze maturate e discutere le proposte per il futuro.

Ha aperto i lavori il presidente del CNEL, Renato Brunetta.

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Il confronto ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, delle parti sociali, del mondo accademico, delle imprese e degli operatori del settore.

Sono intervenuti, tra gli altri, Emmanuele Massagli, consigliere esperto del CNEL e presidente di AIWA; Silvia Spattini, del Centro Studi AIWA, Lucia Albano, sottosegretaria del ministero dell’Economia e delle Finanze; Renato Loiero, consigliere del Presidente del Consiglio dei Ministri; Sauro Rossi, segretario confederale CISL.

MASSAGLI: WELFARE AZIENDALE È UNA DIMENSIONE DELLA NOSTRA ECONOMIA

"Il welfare aziendale ha intercettato un cambiamento in atto nel mercato del lavoro e nel mondo occidentale. In questi anni è cresciuto in modo significativo, fino a non essere più qualcosa di estemporaneo, ma una dimensione della nostra economia. In dieci anni il numero dei lavoratori beneficiari dei piani di welfare è cresciuto del 699%, come emerge dalla ricerca AIWA presentata oggi. Ha una natura complementare: non può sostituire il primo pilastro, ma risponde a bisogni sociali concreti. La sua originalità sta nella funzione sociale, giustificata legislativamente prima ancora che filosoficamente o eticamente. Il welfare aziendale è diventato una leva di gestione del personale e uno strumento delle relazioni industriali. Ora serve difendere i tratti originali del nostro modello: un welfare fatto di beni e servizi, non di semplice erogazione monetaria; rivolto a una platea collettiva, ma capace di intercettare i bisogni concreti delle persone; sempre fondato su una chiara finalità sociale", ha sottolineato Emmanuele Massagli, consigliere CNEL e presidente dell'Associazione Italiana Welfare Aziendale (AIWA).

"La società di oggi ha bisogni diversi rispetto a quelli di dieci, venti o quarant'anni fa: carichi di cura, terzo settore, mobilità sostenibile, spese d'affitto per gli studenti fuori sede, nuove forme di protezione. In questi dieci anni abbiamo raccolto e sviluppato proposte normative sul welfare aziendale. Oggi ci è sembrato opportuno aggregarle in un vero e proprio disegno di legge di modifica della disciplina, che virtualmente consegniamo al presidente del CNEL. L'auspicio è che questa disciplina possa evolvere, difendendo la lunga storia dell'economia civile e sociale e modernizzandola di fronte alle esigenze delle imprese e delle parti sociali”.

 

L’appuntamento ha confermato il welfare aziendale quale leva strategica per promuovere il benessere delle persone, rafforzare la produttività delle imprese e contribuire allo sviluppo sociale ed economico del Paese.

  • Cliccare qui per le slides a cura di Silvia Spattini (Centro Studi AIWA)
  • Cliccare qui per le slides a cura di Emmanuele Massagli (Consigliere CNEL  e presidente AIWA)

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