Regolamento


Biblioteca del Consiglio Nazionale dell’Economia e del lavoro

 

REGOLAMENTO

 

Articolo I
Oggetto

Il presente Regolamento, redatto nel rispetto e secondo gli orientamenti del D. Lgs.42 del 22 gennaio 2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137” e della legge regionale n. 24 del 15 novembre 2019 “Disposizioni in materia di servizi culturali regionali e di valorizzazione culturale”, disciplina l’organizzazione della Biblioteca del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro.

Il Regolamento si ispira ai principi di imparzialità e uguaglianza enunciati nel Manifesto IFLA/ Unesco sulle Biblioteche pubbliche e ha come suoi principi ispiratori le Linee Guida IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions) / Unesco per lo sviluppo del servizio bibliotecario pubblico (2001).

Nell’ambito del sistema bibliotecario nazionale la Biblioteca del Cnel garantisce la conservazione e la tutela del patrimonio acquisito secondo criteri scientifici e ne assicura la gestione ottimale.

Articolo II
Finalità e compiti

La Biblioteca CNEL è una struttura posta alle dirette dipendenze del Segretario Generale. La sua funzione principale è quella di fornire risorse e servizi a supporto delle attività istituzionali dell’Ente e a tale fine promuove lo studio e la ricerca nell’ambito della legislazione economica, del diritto del lavoro e del diritto sindacale, delle relazioni industriali, nonché delle politiche pubbliche e sociali a livello nazionale, europeo e internazionale.

La Biblioteca, aperta al pubblico, è posta al servizio dei componenti e dipendenti del CNEL e degli studiosi e ricercatori interessati ai settori di competenza dell’Istituto.

 

Articolo III
Sede e patrimonio

La Biblioteca ha sede presso il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro in viale David Lubin, 2, 00196, Roma.

La collezione della Biblioteca consta di materiale bibliografico, monografie e periodici, che riflette pienamente gli interessi e le attività istituzionali dell’Ente: lavoro e programmazione economica e sociale, organizzazioni del lavoro e diritto sindacale nazionale e internazionale, previdenza sociale e welfare, formazione professionale, sociologia e politica del lavoro, “stato sociale” e politica dei redditi, politica fiscale, politica delle abitazioni.

Ampio spazio è riservato alla produzione editoriale CNEL che comprende documenti pubblicati dal CNEL per fini istituzionali, ma anche prodotti fuori commercio: atti di convegno, studi, corsi (letteratura grigia), testimonianza della costante attività di formazione e del dibattito dottrinale promossi dall’Istituto.

 

La collezione si accresce tramite acquisti, scambi e donazioni. Le donazioni sono valutate in base alla loro specificità e omogeneità rispetto alle collezioni già presenti nella Biblioteca e allo spazio disponibile.

La Biblioteca aderisce al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) attraverso il Polo RML.

I documenti che entrano a far parte del patrimonio dell’Ente vengono registrati con un numero d’inventario progressivo e vengono collocati nelle singole sezioni.

Chiusure anticipate, chiusure per attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, modifiche dell’orario e dei giorni di apertura, sospensioni del servizio per qualsiasi motivazione saranno rese note sul sito dell’istituto: www.cnel.it.

Articolo IV
Accesso

Sono ammessi a frequentare la Biblioteca i cittadini italiani e stranieri che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età.

La Biblioteca del CNEL è aperta nei giorni martedì e giovedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00 ad eccezione dei periodi festivi e dal 20 luglio al 31 agosto.

Per accedere ai servizi l’utente deve presentare un documento di identificazione provvisto di fotografia che sarà riconsegnato all’uscita. L’utente prima di uscire dalla biblioteca dovrà restituire al personale di assistenza il materiale ricevuto in lettura, che è tenuto ad assicurarsi dell'integrità di quanto viene restituito, in presenza dell'utente.

È vietato intrattenersi In sala lettura per fini estranei alla lettura e alla consultazione, comportarsi in modo da disturbare i presenti. Gli utenti sono tenuti a consultare il materiale librario con la massima cura e attenzione.

È vietato far segni o scrivere sui materiali dati in lettura e danneggiare i mobili e le attrezzature. È vietato trasferire il materiale in consultazione fuori dalla sala lettura.

Salvo il perseguimento di ogni responsabilità civile o penale, chiunque trasgredisca le norme del presente regolamento sarà escluso dalla frequentazione della Biblioteca e dovrà risarcire i danni sulla base del valore attuale della cosa da sostituire o della sua riparazione a regola d'arte nella misura stabilita dalla direzione.

Non è consentito l’accesso agli utenti con proprio materiale di lettura o con libri personali.

Articolo V
Consultazione e prestito

Per la consultazione del catalogo informatizzato (OPAC) è possibile effettuare ricerche bibliografiche nei cataloghi on line, attraverso molteplici chiavi di accesso ai seguenti indirizzi:

Opac del Polo RML: http://opacbiblioroma.polorml.it/opac2/RML/

Opac nazionale SBN: https://opac.sbn.it/.

Nella sala lettura della Biblioteca, riservata alla consultazione del materiale documentario, i volumi sono collocati per area disciplinare. Non è consentito ai lettori l’accesso diretto ai materiali che sono consultabili su richiesta.

Gli utenti, una volta ultimata la consultazione, sono tenuti a lasciare sui tavoli il materiale utilizzato che verrà ricollocato dal personale della Biblioteca.

La Biblioteca assicura l’assistenza per le necessità informative e per l’accesso ai servizi disponibili.

A disposizione degli utenti è presente presso la Biblioteca una sala lettura con:

- n° 13 postazioni studio e consultazione con presa di corrente;

- n° 1 stampante in rete;

- n° 1 scanner in rete;

- n° 1 fotocopiatrice.

La Biblioteca dispone di un limitato servizio di riproduzione tramite fotocopiatura e/o scansione.

Per esclusive ragioni di studio, possono essere tratte copie dai libri e dai periodici, nell'osservanza e nel rispetto  delle seguenti norme:

·         il servizio di fotocopiatura è effettuato nei limiti di legge in merito alla riproducibilità e alle norme vigenti sul diritto d'autore;

·         La richiesta di riproduzione, fatta su appositi moduli, va accompagnata dalla esplicita dichiarazione che le copie non saranno utilizzate a fini editoriali;

·         Sono escluse dalla riproduzione tutte le opere rare, le opere edite prima del 1830, i giornali formato quotidiano, i periodici con legature particolarmente rigide, tesi di laurea e di dottorato conservate in biblioteca e, in genere, il materiale considerato deteriorabile.

Sono esclusi dalla consultazione i volumi che si trovano in cattivo stato di conservazione.

Agli utenti è consentito il prestito di un numero massimo di 3 volumi contemporaneamente.

La durata del prestito è fissata in 15 giorni dalla data di presa in carico del bene. Trascorso tale periodo il detentore è tenuto a restituire la pubblicazione o a rinnovare il prestito.

La proroga può avvenire tramite richiesta per posta elettronica all’indirizzo biblioteca@cnel.it o personalmente, e può essere effettuata nei 3 giorni antecedenti la scadenza.

 Il rinnovo, che non può essere concesso per più di due volte, non può superare complessivamente la durata di 30 giorni. Trascorsi i suddetti periodi di prestito, l’utente ha l’obbligo di restituire il bene.

Sono esclusi dal  prestito:

- documenti non ancora inventariati e catalogati;

- fascicoli di periodici;

- opere enciclopediche o di larga consultazione quali dizionari, atlanti, glossari;

- volumi in precarie condizioni di conservazione;

- tesi di laurea e dottorato;

 - volumi rari e pregiati, fondi speciali e documentazione cartografica.

Articolo VI
Valorizzazione

Al fine di assicurare la valorizzazione del patrimonio conservato e la promozione della conoscenza e dell’informazione sulle tematiche proprie del CNEL, la Biblioteca può promuovere, accogliere ed organizzare iniziative culturali, quali esposizioni bibliografiche, conferenze, seminari, presentazione di opere e di autori, proiezioni, iniziative didattiche e altro nel rispetto delle norme di sicurezza e di protezione del patrimonio.

 

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