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UN FUTURO SENZA PAPILLOMA VIRUS
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UN FUTURO SENZA PAPILLOMA VIRUS

Il virus HPV Papilloma Umano è responsabile di numerosi tumori, fra cui tumore della cervice uterina, pene, ano, vagina, vulva, cavità orale - lingua, bocca, tonsille - e orofaringe. Oggi è possibile mettere in campo le armi della prevenzione primaria grazie al vaccino per ragazze e ragazzi, e secondaria con la diagnosi precoce, ma deve essere aumentata l’adesione da parte della popolazione e l’informazione al riguardo, infatti solo il 60% delle ragazze che rientrano nel target primario del programma di immunizzazione risulta protetto contro i tumori correlati all’HPV ed è ancora troppo basso il numero di donne che esegue il Pap-test o HPV-DNA Test aderendo ai programmi di screening organizzati nelle diverse regioni. Ancora più bassa è l’informazione e la conoscenza dei tumori HPV correlati del distretto testa-collo e le visite periodiche per la diagnosi precoce in campo odontostomatologico e otorinolaringoiatrico sono pressoché nulle. 

 

Ogni anno in Italia le nuove diagnosi di tumori legati alla presenza del Papilloma Virus sono oltre 6 mila e il totale dei costi diretti associati con i casi di patologie HPV-correlate è stimato in oltre 500 milioni di Euro annui, dato a rischio di ulteriore crescita per il ritardo diagnostico e il calo delle immunizzazioni a causa della pandemia da COVID 19.

 

Nel 2020 l’OMS ed ECCO European Cancer Organisation hanno lanciato una call to action con l’obiettivo ambizioso di eliminare il cancro della cervice uterina e tutti gli altri HPV correlati entro il 2030, ed è importante sviluppare una sinergia fra specialisti diversi per creare una rete organizzativa in grado di alzare la soglia di informazione della popolazione, di diffondere in modo capillare controlli e test mirati e di rendere concreta una più stretta collaborazione in fase diagnostico-terapeutica fra gli specialisti.

 

Oggi a Roma, al CNEL, è stato presentato il progetto “Hpv board: un futuro senza papilloma virus”, promosso da Francesco Riva, consigliere CNEL, con Medicina e Informazione e con la collaborazione di numerose società scientifiche. La campagna si avvale del patrocinio di C.O.C.I., SIOeChCF, SIOCMF, Ispettorato Generale della Sanità Militare e CIU-Unionquadri.

 

Il progetto ha un alto valore sociale ma anche economico perché punta alla prevenzione della diffusione di patologie che, quando non intercettate per tempo, hanno ripercussioni sul sistema Sanitario nazionale con costi elevati per la collettività com’è accaduto in questi anni ed in particolare con la pandemia da Covid che ha fatto emergere l’importanza strategica per tutto il sistema Paese dell’efficienza del sistema socio-sanitario”, ha detto il presidente CNEL Tiziano Treu, in apertura dei lavori.

La campagna “HPV BOARD” nasce per volontà di clinici, esperti della comunicazione, istituzioni e istituti di ricerca all’avanguardia per fornire nuovi strumenti, semplici, rapidi e affidabili da far entrare nella pratica clinica della visita odontoiatrica o otorinolaringoiatrica. Una vera e propria rivoluzione che ci auguriamo possa contribuire, insieme alla immunizzazione e all’innovazione terapeutica a veder drasticamente scendere la curva di nuove diagnosi di tumori HPV correlati e in futuro a cancellarli definitivamente. L’idea è dar via ad un gruppo di lavoro formato da otorinolaringoiatri, odontoiatri, chirurghi odontostomatologici e maxillo-facciali, in stretto contatto con ginecologi, oncologi e pediatri per unire intenti, competenze e iniziative al fine di promuovere progetti di prevenzione primaria, diagnosi precoce e terapie adeguate”, ha dichiarato Francesco Riva, Consigliere CNEL, Presidente C.O.C.I., già Direttore della UOC di Chirurgia Odontostomatologica dell’Istituto George Eastmann - Policlinico Umberto I di Roma.

 

Per Gaetano Paludetti Presidente Società italiana di otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale SIO-ChCF, Un approccio multidisciplinare è fondamentale per una diagnosi precoce e per un trattamento adeguato di tutte le neoplasie maligne della testa e collo. Il quadro epidemiologico è cambiato drasticamente nei paesi occidentali negli ultimi 20 anni proprio in virtù della diffusione del Papillomavirus che ha determinato un netto incremento di incidenza dei carcinomi dell’orofaringe da esso indotti, i quali hanno delle chiare peculiarità dal punto di vista clinico e, per fortuna, una prognosi nettamente migliore rispetto ai carcinomi indotti da fumo ed alcol, che nel frattempo, grazie anche alle campagne di sensibilizzazione, sono diminuiti. Quindi la consapevolezza dei pazienti e dei clinici e la vaccinazione saranno fondamentali per ridurre l’incidenza anche dei carcinomi HPV indotti e per trattarli nella maniera più appropriata. Il progetto “HPV BOARD” ci dà la possibilità di alzare la soglia di attenzione di cittadini e clinici”.

 

Gli odontoiatri possono essere la prima sentinella della sanità pubblica perché la salute del cavo orale è un indicatore, troppo spesso trascurato, per la prevenzione di patologie fra le più svariate, in ogni fascia d’età -  ha sottolineato Sandro Rengo, Presidente Società Italiana di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale SIOCMF - Nel caso delle lesioni da HPV partecipare al progetto “HPV BOARD” significa essere parte attiva nel processo di cambiamento promosso da OMS ed ECCO coinvolgendo i nostri pazienti in un percorso virtuoso di diagnosi precoce, ed essere promotori di sinergie virtuose con specialisti quali pediatri o medici di medicina generale”.

 

Per il generale Nicola Sebastiani, Ispettore Generale della Sanità Militare presso lo Stato Maggiore della Difesa, “Le Forze Armate, tenuto conto della eterogeneità di genere nei contagi, sono fortemente impegnate nell’attività di prevenzione delle infezioni da HPV e dei tumori correlati ponendo particolare enfasi sull’attività di profilassi e prevenzione primaria ma soprattutto secondaria. Allo scopo, abbiamo già posto in essere una puntuale attività comunicativa in merito ai rischi delle infezioni da HPV e dei tumori correlati sia per il personale femminile sia per quello maschile allo scopo di mitigarne l’incidenza attualmente attestata su valori di significatività nella società e il progetto “HPV BOARD” ci offre la possibilità di essere protagonisti del cambiamento”.

 

“La nostra Confederazione ha sposato in pieno il progetto “HPV BOARD” per la prevenzione dei tumori correlati all’HPV” - ha aggiunto Gabriella Ancora, Presidente CIU-Unionquadri - un progetto che dimostra, con la partecipazione di tante figure professionali appartenenti a discipline diverse, la necessità di rete e sinergia tra le professioni stesse per raggiungere gli scopi comuni. Siamo in un momento storico ed in una contingenza epocale in cui la Sanità si pone al centro di tutte le dinamiche economiche, facendo emergere ancor più lo strettissimo legame tra tecnologia, lavoro, occupazione, prevenzione. La CIU si sente di proporre con la sua presenza al CNEL e nelle istituzioni europee di trasferire il progetto in sede europea attraverso il proprio rappresentante al Comitato Economico e Sociale Europeo di Bruxelles in completa sinergia con il CNEL”.

 

“L’importante esperienza di Technogenetics nel campo della diagnostica può essere applicata anche a questo contesto - ha evidenziato dichiara Salvatore Cincotti, CEO di Technogenetics - Lo sviluppo di un test di screening che coinvolga il comparto oro-faringeo potrebbe rappresentare una svolta nell’identificazione dell’infezione da HPV. La sfida per Technogenetics è rappresentata dalla realizzazione di un test rapido che possa essere effettuato mediante un semplice prelievo di saliva attraverso un tampone di raccolta, sfruttando una metodica proprietaria che consente grande specificità e sensibilità diagnostiche. Siamo orgogliosi di essere tra i protagonisti del Progetto HPV BOARD, poiché siamo convinti che la diagnosi precoce potrà rendere ancora più agile la collaborazione in fase diagnostico-terapeutica fra gli specialisti”.





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