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FORMAZIONE: DAL CNEL INDICAZIONE DI ‘APPLICARE INDICATORI BES A ISTRUZIONE E RICERCA’
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FORMAZIONE: DAL CNEL INDICAZIONE DI ‘APPLICARE INDICATORI BES A ISTRUZIONE E RICERCA’

La formazione delle persone rappresenta uno dei fattori principali per assicurare la crescita individuale e collettiva, contrastare le povertà e le disuguaglianze ed è un elemento fondamentale per un modello di Benessere Equo e Sostenibile”.

 

È quanto è emerso oggi nel corso di un tavola rotonda sui sistemi di valutazione svoltasi al CNEL a cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente Tiziano Treu; il viceministro all’Istruzione Lorenzo Fioramonti; il presidente Anvur Paolo Miccoli; il capo dipartimento Università e Ricerca e AFAM Giuseppe Valditara; il capo dipartimento Istruzione Carmela Palumbo; la presidente Invalsi Anna Maria Ajello e numerosi esperti di livello internazionale.

 

Secondo gli intervenuti, “Occorre informare i sistemi di valutazione esplicitando gli obiettivi a cui la società deve tendere e a cui i sistemi di formazione e ricerca devono contribuire in quanto motore cruciale dell’evoluzione personale, scientifica e che costituiscono, in ultima analisi, le determinanti fondamentali del futuro della nostra società”.

 

Per il presidente Treu, “Istruzione e formazione sono asset fondamentali per la lotta alle diseguaglianze e alla povertà. Occorrono interventi strutturali per innalzare la qualità della formazione. La valutazione è fondamentale per misurare l’efficacia e l’impatto della formazione”.

 

Bisogna verificare la fattibilità dell’utilizzo degli indicatori BES come strumenti per definire gli obiettivi ultimi della valutazione della scuola e dei sistemi di alta formazione e ricerca - ha aggiunto il viceministro Fioramonti - La valutazione dei sistemi di formazione e di ricerca è decisiva per modificare sostanzialmente il funzionamento degli stessi e i loro effetti sulla società. Nel nostro Paese, l’introduzione di meccanismi di valutazione è stata caratterizzata da ampie discussioni con valutazioni differenziate riguardo al bilancio tra i costi sostenuti ed i risultati prodotti, sia in termini di risorse che in termini di influenza sui comportamenti delle istituzioni coinvolte”.

 

La prospettiva di Benessere Equo e Sostenibile richiede di ripensare in termini coerenti con quella prospettiva le diverse azioni strutturali che vengono realizzate. Sotto questo profilo, la valutazione scolastica svolge un ruolo fondamentale per l’influenza che svolge nell’orientare proprio verso gli obiettivi posti dall'Agenda 2030”, ha sottolineato la presidente Invalsi.



Ascolta l'intervista al Viceministro Fioramonti 

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